Come un sufflato dell’anima, la memoria dei tempi che furono -nel solco del cammino, che condusse i veri Padri costituenti a gettare le fondamenta della nostra Res publica- va risvegliata nel cuore e nella mente di ogni cittadino italiano, che intenda se stesso ed il suo prossimo quale “uomo Libero”.
Ed affinchè la parola Libertà non permanga un concetto deprivato della sua reale accezione, un contenitore vuoto, così come accaduto negli ultimi decenni e vada perso il significato primario di “volontà e coscienza di ordine morale, sociale e politico”, dovremmo tutti porci in cammino, nella direzione di un futuro, che muova i suoi passi con la sicurezza e l’onestà, che solo i Padri Costituenti ci hanno insegnato, lavorando indefessamente per la nostra Nazione.
“In cammino per la Costituzione”, per rinsaldare i principi naturali e fondanti dell’uomo e segnatamente del cittadino “libero” italiano… per ricordare ai nostri rappresentanti istituzionali e politici che l’Italia può crescere sotto ogni profilo, solo rispettando con lungimiranza ed in senso proattivo i Diritti primari ed inviolabili.
Sosteneva Calamandrei: “… La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni, e che io auguro a voi, giovani, di non sentire mai….”.
L’auspicio per tutti noi, figli e nipoti ideali di uno dei nostri più leali ed autorevoli padri costituenti, è quello di tornare a respirare Libertà vera !
Ad maiora…
VP
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#pagosoloilgiusto

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Nuovi atti disponibili
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Per consentire ai cittadini di far fronte ai rincari delle bollette ASSOCIAZIONE ARBITRIUM, unitamente a molte associazioni, sindacati e comitati, tra cui AVVOCATI LIBERI, IO NON PAGO, FISI, OSA, PARTITE IVA, RINASCITALIA, IO APRO, UMANITA’ E RAGIONE, IUSTITIA IN VERITATE, LIBERO FUOCO FIRENZE, INSEGNANTI GENITORI E STUDENTI UNITI PER LA LIBERTÀ e SEMI DI LIBERA UMANITÀ, UMANITAS, COMITATO ASTENSIONE COSTITUENTE FIRENZE, ha predisposto un vademecum esplicativo sulla procedura da seguire e dei modelli di contestazione liberamente scaricabili, per consentire a tutti di pagare il giusto e limitare i danni.
Per eventuali chiarimenti e/o informazioni aggiuntive si potranno contattare le associazioni/gruppi sopra indicati tramite i contatti reperibili sui rispettivi siti/canali social.
Per arbitrium potete scrivere a associazionearbitrium@gmail.com
Ulteriore format per rincari bollette, trattasi di ulteriore modello da inviare a cura dell’utente, quando l’azienda gas o luce hanno già detratto dal conto corrente l’importo relativo alla fattura contestata
Le parole di Elodie – per chi non la conoscesse: cantante pseudo pop italiana- recentemente espresse per stigmatizzare il risultato delle recentissime elezioni politiche italiane, lasciano solo in apparenza di stucco.
A me personalmente non sorprendono affatto: Elodie, come tanti altri artisti variegati e più o meno “sinistrati” (perchè “sfigato” è bello !) recitano, più o meno consapevolmente, una parte ed hanno indossato pure materialmente maschere, tali da renderli ben visibili ed orientati dal punto di vista politico.
“Cosa si fa per mangiare e sopravvivere! ” si potrebbe esclamare.
Ma da che è “mondo è mondo”, l’artista per emergere e rimanere immortale in secula seculorum si è legato ed appecorinato addirittura a questo o quell’altro potente di turno.
Fintanto il cantante / comico / attore esprime per sè e per una ristretta cerchia di accoliti di sistema le proprie idee, che non sono altro che la fotocopia di proclami governativi già scritti, transeat.
Ma quando quell’artista di turno, che potremmo definire VIP, nella diversa e prosaica accezione di “very IGNORANT person”, intende influenzare e guidare una fetta di popolazione, che è cresciuta e pasciuta grazie a trasmissioni trash, la musica cambia e inizia a diventare fenomeno preoccupante e pericoloso.
Sono assolutamente certa che, fra i molteplici protagonisti del panorama canoro e cinematografico, in special modo, ben pochi siano i reali e convinti testimonial della propaganda globalista, che ha visto coinvolti persino gli studenti liceali ed universitari di alcune città “rosse” del nord Italia. Ciò nonostante, ho punto fiducia delle nuove generazioni, allorquando persino i nostri figli non sono in grado di smarcarsi dalle posizioni totalitaristiche e ne divengono le principali vittime, propugnando strenuamente la bontà di un pass per circolare ed etichettando quale metodo fascista quello di esprimere le proprie idee liberamente: temo che la realtà distopica, il mondo al contrario si sia impossessato delle loro giovani coscienze.
E così, vi chiedo: può essere definito di destra o di sinistra (volendo prestarsi per un momento al gioco mainstream del “divide et impera”), esibire un qr-code per circolare, accedere alla socialità e ritrovarsi fra umani?
Può essere considerato democratico il metodo di isolamento delle persone (“ non invitatele al pranzo natalizio”, diceva un noto politico di area dem), basato sulla circostanza ci si sia o meno sottoposti ad una terapia farmacologica ( e per giunta sperimentale) ?
E’ democratico sostenere la bontà del “sacrificio umano”, di quelli che sottopostisi a c.d. terapia vaccinale, ci abbiano lasciato le penne in correlazione con quel farmaco ?
Ci hanno infarcito gli anni di studio scolastico di nozioni quali: “il nazismo, inteso come pensiero unico e metodo dispotico di governo, è la peggiore conseguenza dei regimi prodottisi nel ventesimo secolo”, per poi produrre eguali effetti e nefaste conseguenze nel secolo successivo e colorando il fenomeno quale “cosa buona e giusta”, solo perchè non proveniente dalla c.d. area di destra governativa.
Vi è qualcuno fra le giovani anime, che ci circondano, a parte gli irrecuperabili “Elodie & friends”, che non si sia reso conto della mistificazione, della manipolazione in atto e del grande inganno, ordito dai geni del male?
La bugia che si è impossessata delle vesti della Verità: il male che ha assunto le sembianze del “bene assoluto”.
La domanda è sempre retorica: è rimasto un cuore puro ed umano su questa terra, di ignavi e Very Ignorant People ?
Ad maiora…😏
Valeria Panetta
Le delibere emesse dalla Commissione Europea in data 21.12.2020 e successivamente in data
06.01.2021 avevano autorizzato (non approvato) in via condizionata l’immissione sul mercato dei
c.d. vaccini a mRna anti covid-19: il Comirnaty/Pfizer e lo Spikevax/Moderna.
Non mi attarderò a specificare, al momento, su quali categorie della popolazione italiana furono
imposti gli inoculi, nei mesi successivi a quelle determine, nè sulle età anagrafiche dei cd.
vaccinabili, cui venne consigliato od imposto gradualmente e nel tempo il prodotto c.d. vaccino.
Giova, invero, in questa sede, porre l’accento sulle condizioni imposte dalla Commissione
Europea, ai fini della immissione in commercio del prodotto c.d. “vaccinale”: le delibere infatti
richiamano il Regolamento n. 726/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio omonimo,
emesso il 31.03.2004 e modificato -guarda caso- a fine anno 2018, con il regolamento UE n.
2019/5.
In particolare, la delibera del 21.12.2021 al punto 3. così recita: “ L’autorizzazione all’immissione in
commercio del medicinale “Comirnaty” – Vaccino a mRna contro COVID-19 (modificato a livello dei
nucleosidi) dovrebbe pertanto essere rilasciata subordinatamente a determinate condizioni, in conformità
all’articolo 14bis del regolamento (CE) n. 726/2004 e al regolamento (CE) n. 507/2006…”.
Rammentiamo, per inciso, che a livello europeo il prodotto è volto a prevenire la malattia e non
l’infezione, come erroneamente propugnato dal nostro governo, che con i DD.LL. n- 44/21 e n.
52/21 e ss.mm.ii. ha imposto il farmaco, al fine di evitare la diffusione del virus.
Affinando ulteriormente la disamina della tematica de qua -e per chiarezza del lettore,- l’articolo
14-bis espressamente citato dalla delibera europea si riferisce:
1) in primis, ai “pazienti”, ovvero a tutti coloro che necessitano di cure mediche, per l’appunto e
non all’intera platea nazionale, composta dai 60 milione di italiani;
2) il prodotto, giacchè non integralmente sperimentato in ogni sua fase (la norma si riferisce ad
una tempistica, che precede la presentazione di dati clinici dettagliati) coinvolge esigenze mediche
insoddisfatte di detti pazienti, colpiti anche potenzialmente (cfr. il lemme “prevenire” al punto 1.
dell’art. 14-bis) da malattie gravemente invalidanti o potenzialmente letali, per le quali: “…2….. non
esiste un metodo soddisfacente di diagnosi, prevenzione o trattamento autorizzato nell’Unione o, … apporterà
un sostanziale vantaggio terapeutico a quanti ne sono affetti…”;
3) ed ora veniamo al punto nodale della tematica: la norma sempre al punto 1. disciplina i
presupposti dell’autorizzazione in oggetto: “… a condizione che i benefici derivanti dalla disponibilità
immediata sul mercato del medicinale in questione superino il rischio dovuto al fatto che sono tuttora necessari
dati supplementari…”.
In sostanza, i benefici (e non i “bonifici” elargiti a questo od a quel viro-star da marciapiede
mediatico, i cui c.v. evidenziano i conflitti di interesse con le case farmaceutiche) devono superare
i rischi connessi e correlati al medicinale non ancora approvato.
Il tenore della norma, invero di discreta lunghezza, è vieppiù chiaro, man mano si procede nella
sua disamina. Infatti, il punto 5. specifica gli obblighi del titolare di un’autorizzazione
all’immissione in commercio condizionata, che dovrà necessariamente ed a pena della mancata
approvazione del farmaco “completare gli studi in corso o condurre a nuovi studi al fine di confermare che
il rapporto rischio/beneficio è favorevole…”.
Il foglietto illustrativo redatto dalle case farmaceutiche ed il riassunto delle caratteristiche del
prodotto dovranno obbligatoriamente rendere edotto chiunque del rilascio dell’autorizzazione
subordinata a condizione sospensiva e dulcis in fundo, l’autorizzazione così rilasciata avrà valida
massima di un anno, rinnovabile (fin tanto non verranno esperite tutte le fasi di studio, quindi nella
specie per Comirnaty fino all’anno 2024 e per Spikevax fino al 2023).
Sui punti che precedono e sui benefici dell’inoculazione di un farmaco impropriamente definito
vaccino -per una molteplice serie di motivi, che approfondiremo in altra occasione- occorrerebbe
stendere un pietoso velo: è dato empirico, noto alla stragrande maggioranza della popolazione
“mondiale” come Comirnaty e Spikevax, in dosi omologhe o etereloghe poco importa, non solo
non prevengano la malattia, ma neppure proteggano dalle forme più severe della medesima
COVID-19.
A tacere per ora, giacchè argomentazione complessa da approfondire più avanti, delle mancate
terapie domiciliari, va ribadito che, al netto dell’inefficacia del prodotto ai fini prefissati e desiderati
da case produttrici e governo nazionale, i benefici, risibilissimi e solo in minima parte
concretamente realizzabili, sono superati di gran lunga dai potenziali e purtroppo reali effetti
avversi: le così definite conseguenze nefaste e sistemiche, che il c.d. vaccino produce agli organi
vitali del soggetto, cui è stato inoculato. In particolare, risultano segnatamente interessati: il cuore
ed i vasi sanguigni, con produzione di peri-miocarditi, infarti del miocardio e trombosi di diversi
distretti, nonché il sistema nervoso. Mentre il probabile abbattimento delle difese immunitarie
sarebbe responsabile dei moltissimi casi di Herpes Zoster (fuoco di Sant’Antonio) riscontrati nei
vaccinati (per inciso: avrete notato che da una manciata di mesi si assiste alla pubblicità -sui canali
televisivi di Stato- di un vaccino apposito contro il fuoco di Sant’antonio; recita un proverbio: “ a
pensar male si fa peccato ma a volte ci si piglia…”). La riduzione dell’immunità c.d. “innata” non può escludersi sia addirittura foriera della riaccensione di malattie tumorali, che precedentemente
erano tenute sotto controllo (c.d.“slatentizzazione”).
Giova ribadire, peraltro, come “gli studi in corso” (rectius, farmacovigilanza attiva), che la norma
anzi richiamata, al punto 5. impone ai fini del rilascio e della permanenza dell’autorizzazione
condizionata, non siano trasparenti, nè verificabili. Nessun ricercatore o scienziato, che ne abbia
fatto richiesta, è stato reso edotto degli esiti di detti doverosi approfondimenti empirici e scientifici
e, ciò nonostante, il prodotto c.d. vaccino è stato autorizzato e persino consigliato ai minori, dai 5
ai 18 anni ed alle donne gravide ed in fase di allattamento (per inciso, è sufficiente leggere le schede
tecniche dei “vaccini” SpikeVax e Comirnaty allegate anche alle circolari del Ministero della
Salute, per verificare come si sia proceduto senza dovuta prudenza a vaccinare le donne gravide
nonostante sia riportato che “i dati relativi all’uso del vaccino in donne in gravidanza sono limitati. Gli
studi sugli animali non indicano effetti dannosi…”: studi limitati e studi sugli animali! Occorre
aggiungere altro?!).
In sostanza e nella totale assenza di studi di genotossicità e cancerogenicità, si è indotta la
popolazione, in gran parte sana (e comunque sui fragili non vi era stata alcuna sperimentazione,
si badi bene, che potesse tener conto delle interazioni del cd. vaccino con altri farmaci in corso
d’assunzione né con altre comorbilità!) alla somministrazione di un farmaco, che potrebbe
addirittura interferire col genoma delle cellule riceventi, atteso che la parte genetica dei vaccini,
che inducono alla produzione di proteina Spike può trascriversi inversamente nel DNA umano,
fino a produrre effetti imprevedibili (cd. trascrittasi inversa che pure è stata dimostrata, da uno
studio svedese, sulle cellule epatiche https://comedonchisciotte.org/dimostrata-la-trascrittasiinversa-
cn-il-vaccino-pfizer-seri-interrogativi-sulla-genotossicita/ ed anche:
https://t.me/PaoloBellavite/3281
Gli enti autorizzati in via condizionata, per giunta, hanno inteso inopinatamente e con una
prosaica giustificazione (motivi “etici”) sottoporre ad inoculo del prodotto vaccinale pure il c.d.
“gruppo di controllo”, cui era stato somministrato in doppio cieco (quindi ad insaputa di
“inoculato” e medico vaccinatore) il “placebo”.
A questa stregua, purtroppo, non sussistono termini di confronto, atti a verificare e monitorare (il
c.d. “follow up”) l’insorgenza e l’incidenza di patologie d qualsivoglia tipo e grado (pure la covid-
19) e la loro intensità e virulenza nel gruppo dei vaccinati ed in quello dei “non realmente”
vaccinati.
A nulla sinora sono valsi i FOIA e le varie istanze di accesso a detti presunti studi -che avrebbero
dovuto essere condotti dai “titolari delle autorizzazioni condizionate”- presentati da volenterose
associazioni di categoria e da autorevoli Medici ed Avvocati, in prima linea, il cui unico fine è
quello di far emergere la verità in tutta la sua pienezza dirompente, foss’anche quella più cruda ed
agghiacciante, pur di rendere finalmente consapevole la popolazione tutta.
L’agenzia del farmaco europea (EMA) e la nostra AIFA hanno opposto un secco rifiuto
all’ostensione delle relazioni intermedie e degli PSUR (Periodic Safety Update Report) – Rapporto
Periodico di Aggiornamento sulla Sicurezza – che costituisce una valutazione periodica del
rapporto beneficio-rischio di un medicinale e fornisce un’analisi della sua sicurezza ed efficacia
durante il suo ciclo di vita.
Parrebbe che EMA abbia addirittura decretato, in modo alquanto specioso, che sia contrario
all’interesse pubblico e/o sia soggetto a segreto militare (secretazione) il dato periodico
sull’efficacia del prodotto che, come anzi esposto ed imposto dall’art. 14bis del regolamento (CE)
n. 726/2004, costituisce la condizione minima per la permanenza dell’autorizzazione
condizionata.
A chiusa -trattandosi di concetto di primaria importanza, ai fini della valutazione di benefici e
rischi dell’inoculazione del prodotto de quo- occorre sottolineare che le varianti, prodotte dai
vaccinati medesimi (Dott. Ricciardi docet all’uopo, ma pure il Prof. Bizzarri ha approfondito la
tematica), sono fortunatamente e gradualmente sempre meno virulente, rispetto all’originario
ceppo di Wuhan. Per contro, il rischio di contrarre patologie invalidanti, in correlazione alla
somministrazione del farmaco sperimentale, è di gran lunga superiore a quello di contrarre la
malattia covid-19, con effetti nefasti sulla propria salute.
E così, al netto del fatto che è ormai notorio che la covid avrebbe potuto essere curata a domicilio
con antinfiammatori, riducendo per ciò stesso l’ospedalizzazione del 90%, mentre –ahinoi- il
prodotto sperimentale viene ulteriormente consigliato persino ai minori, se non addirittura
reiteratamente imposto ai sanitari da quasi due anni.
L’auspicio è che si trovi un “giudice a Roma”, in alternativa all’omologo berlinese di brechtiana
memoria e che si dia finalmente il via al più grande processo per “crimini contro l’umanità”, dopo
Norimberga.
Ad maiora…
Per Associazione Arbitrium
Avv. Valeria Panetta
Anche ora che Draghi si è dimesso, i cittadini devono manifestare per iscritto verbalmente il proprio dissenso.
L’iniziativa della nostra Avv. Manola Bozzelli che ha indirizzato al sindaco di Granarolo dell’Emilia – uno dei 1000 sindaci firmatari della lettera di richiesta a Mario Draghi di restare – una lettera aperta pungente per sottolineare quanto non si senta rappresentata da quel gesto.
Un’iniziativa che vi invitiamo ad imitare se il sindaco della vostra città è presente in questa lista: https://www.agendapolitica.it/ecco-lelenco-dei-sindaci…/
Qui di seguito il format da personalizzare
… et semper mala sunt !
Mi sto ancora chiedendo ed interrogo sul punto tutti voi: come può un governo, che non è promanazione di un consesso di rappresentanti parlamentari eletti dal Popolo Sovrano, decretare quotidianamente da quasi due anni e mezzo le peggiori nefandezze normative, in spregio ai principi dell’Ordinamento giuridico e della Sovrana Carta Costituzionale: quella che costituisce in sostanza lo Statuto della nostra Res publica, sempre più res privata di pochi.
Quei “pochi”, che avendo occupato nell’ignavia collettiva i più altri scranni di questo vituperato e saccheggiato Paese, a loro volta non sono altro che i burattini dei reali Dei ex machina: banchieri a capo di multinazionali, più potenti di Nazioni estese come gli USA.
Leggevo, tempo fa, un approfondimento di geopolitica, redatto da qualcuno, di cui onestamente ora non ricordo il nome e che deponeva in tal senso. Suonava più o meno così: secondo voi possono gli USA, una delle massime potenze a livello mondiale, eleggere come Presidente un sostanziale mentecatto, che non è neppure in grado di leggere un discorso davanti al popolo americano? E’ ovvio che chi regge le fila del mondo voglia far intendere che il potere non è più nelle mani delle superpotenze, i cui confini sono costituiti da territori nazionali, ma in quelle di coloro, che governano aree sovra nazionali.
Se pensiamo che fra i massimi sovvenzionatori dell’OMS vi è la fondazione “Bill e Melinda Gates”, forse anche i più profani potranno drizzare le antenne e comprendere a cosa mi sto riferendo.
Ora, non vi è più alcun dubbio che l’Italia sia divenuta, da un lato, terreno di scontro e divisioni fra quelle superpotenze (Nato da un lato e asse BRICS dall’altro), dall’altra terreno di conquiste vere e proprie da parte di speculatori e business men, dediti allo smantellamento dello stato sociale ed alla privatizzazione di ogni settore ed area di interesse pubblico, per ingrassare i propri portafogli, detenuti nei forzieri di banche off shore.
In tutto il marasma creato ad arte negli ultimi tre anni, si sono avvicendati due governi, che hanno raso al suolo senza pudore quel minimo apporto economico, che poteva essere fornito dalle PMI e dal risparmio delle famiglie italiane, notoriamente apprezzato a livello mondiale, giacchè come “formiche” avevano oculatamente messo da parte piccoli o grandi patrimoni, a seconda delle disponibilità di ognuna di quelle, ed avevano contribuito alla creazione di uno Stato sociale e di Diritto.
Certamente non avevano dato vita all’attuale Stato etico, che oramai la fa da padrone con quell’arrogante e supponente tono da “maestrine”, che per contro dovrebbero tornare ai banchi di scuola, per l’analfabetismo funzionale che promana da quelle bocche.
Se questa è la cornice, che fa da perimetro in senso più che imbarazzante al quadro dello stato dell’Italia, vediamo ora chi partecipa del suo contenuto e di quale cibo alimenta l’economia italiana, che vieppiù potrebbe somigliare alla metafora “panem et circenses”: masse di italioti allo sbaraglio in questi anni sono nate, cresciute e pasciute a poppate di trasmissioni televisive di regime, in cui il migliore protagonista ha la rogna; l’enfatizzazione del male, come antagonista di un prosaico e non più modaiolo “bene” (basti notare il successo musicale dei Maneskin… macheschif !); ministri di governi, che si avvicendano nello sconforto di quei pochi increduli, sani cittadini, che assistono senza poter muovere verbo, davanti al pressapochismo ed alla superficialità di governanti, che alla meglio, non parlano la lingua madre, figurarsi gestire le sorti di un popolo di sessanta milioni di anime perse.
Cosa poteva partorire un consesso di cotanti “gatti e volpi”, quando tutti siamo diventati nel tempo come Pinocchio: privi della Coscienza del grillo parlante e con unico consigliere Lucignolo ?
Domanda retorica, naturalmente, çà va sans dire !
E cosa possiamo attenderci, a fortiori, quando uno dei pochi giudici coraggiosi, che si contano sulle dita di una mano mozza, emette uno dei provvedimenti migliori che la Magistratura italiana avrebbe potuto pronunciare negli ultimi tre anni di farsa pandemica, se non che il Ministro della Salute, un burocrate, il cui c.v. è ristretto a poche righe di una paginetta, lo attacchi ferocemente davanti alle tv di regime (quei circensi di cui anzi ho accennato) ?
Mi attendo -così come si augurano i più puri e risvegliati concittadini ancora rimasti in piedi, dopo la tempesta perfetta che abbiamo affrontato- che quel Ministro, che esorbita il proprio ruolo e le proprie prerogative, se ne vada, si dimetta, trascinando con sè tutti i suoi sodali, i Lucignoli, che ingrassano grazie -o meglio a causa- dell’ ignavia, di cui è pervasa la gens italica.
Chissà che i Pinocchio non possano tramutarsi realmente in creature in carne e ossa: “i risvegliati”, quelli che possano far saltare il tavolo, intorno al quale le belve si sono sedute ed hanno smembrato quello che fu il Bel Paese, cibandosi di esso.
Ad maiora…
VP
Cara Giudice Susanna Zanda,
sentiamo il bisogno di esprimere la nostra solidarietà a Lei e a tutta la Magistratura che, con non poca fatica ma a testa alta, sta combattendo nelle aule di giustizia del nostro Paese contro il dispotico e distopico sovvertimento della legalità posto in essere dal governo italiano che, ignobilmente e impunemente, ha travalicato ogni minima traccia di rispetto per la persona e i diritti fondamentali, che la connotano e sostanziano.
In questi ultimi due anni e mezzo si è assistito al vilipendio della Carta Costituzionale che, come Lei evidenzia nel Suo decreto, è e deve restare essenzialmente “personocentrica”, vietando il sacrificio del singolo per un presunto –e per giunta irrealizzabile in tal caso- interesse collettivo. I più sono rimasti inermi, quelli come noi hanno iniziato una battaglia senza sosta a difesa della legalità.
In questo momento Lei rappresenta uno di quei luminosissimi raggi di sole -come altri meravigliosi Suoi colleghi che stanno difendendo coi loro provvedimenti la legalità stuprata dal governo di questo nostro amato Paese -che ci rimette in pari coi nostri ideali -non più solo illusoriamente sperati e agognati ma concretamente applicati e vivi in cotanta giurisprudenza.
Lei ci ha rimesso in pace anche col bisogno di giustizia per il quale, incessantemente, ci battiamo tutti noi, che siamo semplici cittadini tanto quanto Lei: paladini su vari fronti della Libertà che ci spetta per diritto di nascita.
Ci siamo svegliati un brutto giorno, rendendoci conto d’essere stati fino a quel momento figli quasi -ahimè- inconsapevoli della nostra amata Costituzione, recuperando il senso d’appartenenza ad una Libertà troppe volte data per scontata e che non può MAI essere concessa dall’alto, ma sempre dovrà essere garantita, quale diritto fondamentale ed inviolabile, ad ogni essere umano.
A Lei il nostro grazie, prima sommesso e ossequioso, poi urlato, difeso, sbandierato e solidale.
La immaginiamo forte come una quercia che non cede all’incalzare dei venti della calunnia e degli acquazzoni denigratori che provengono dai massimi esponenti istituzionali di questa farsa grottesca, Lei che resiste indomita con una determinazione che può non essere esente da fragilità, ma che è forza che non si piega, caso mai si spezza (frangar non flectar diceva Foscolo!)
Chiunque la osteggi Le dà la possibilità di dare un ennesimo volto al nemico: è un privilegio.
All’uopo, un ministro che si permette di denigrare un provvedimento giudiziario, irriverentemente dimentico della separazione dei poteri -anch’esso fondamentale tassello per la nostra democrazia- e dell’indipendenza della Magistratura, rappresenta il primo attore di questo teatrino immorale e illegale che va in scena, incessantemente, da oltre due anni e mezzo.
Per questo ci sentiamo di rispedire al mittente le parole che il ministro della Salute, Roberto Speranza, ai microfoni di una trasmissione televisiva di sistema qualche giorno fa, ha rivolto nei confronti del Suo provvedimento, etichettandolo come “vergognoso”, nell’incredulità di quanti, come noi, ancora non si sono abituati a questo agire governativo da “bravo” di manzoniana memoria!
E’ IL MINISTRO CHE DEVE VERGOGNARSI: per aver frodato gli Italiani, per averli ingannati, compiacente di un governo che, sostituendosi al naturale legislatore, ha imposto l’obbligo vaccinale a certe categorie di lavoratori e di cittadini, sul falso presupposto che fosse indispensabile per prevenire il contagio da Sars-Cov2 -laddove le stesse case produttrici ci dicono invece trattarsi di “vaccini utilizzati per la prevenzione di COVID-19, malattia causata dal virus SARS-CoV-2”.
Colui, che impone ad ogni piè sospeso, con circolare del suo ministero, alla quale non allega alcuno studio scientifico a supporto, un ennesimo richiamo vaccinale o come ama chiamarlo lui: “booster“, millantando una durata immunitaria di cui ancora una volta le case produttrici non fanno menzione, ammettendo al contrario che “la durata della protezione offerta dal vaccino non è nota e sono tuttora in corso studi clinici volti a stabilirla”, deve vergognarsi, non chi mette in luce le contraddizioni e aberrazioni del sistema!
Come possa il ministro parlare di evidenze scientifiche nella comunità internazionale, stante le contraddizioni testè rilevate, è inverosimile! Tanto più che mai a supporto dei diktat governativi e ministeriali vengono forniti ai cittadini, in ossequio all’ obbligo di trasparenza, adeguate giustificazioni scientifiche.
Non si vergogna, dunque, il ministro Speranza d’aver consentito si imponesse la vaccinazione anche alle lavoratrici in gravidanza o in allattamento a pena di sospensione dal lavoro e quindi dalla retribuzione, nonostante le schede tecniche vaccinali ammettessero che “i dati relativi all’uso di questi vaccini in donne in gravidanza fossero limitati” e che gli studi che non indicano effetti dannosi sono (solo) quelli sugli animali e non su un campione umano?!
Cosa ci racconta la comunità scientifica internazionale, chiamata in causa dal ministro ai microfoni, sull’eccipiente ALC-0159 contenuto nel vaccino Comirnaty, prodotto notoriamente cancerogeno e vietato per l’uso umano e animale (per lo meno prima che la dicitura scomparisse magicamente dalla scheda tecnica di uno dei produttori dell’eccipiente –la Cayman Chemical Co.)?
Cosa ci racconta il ministro circa il fatto che negli abstract (i riassunti degli studi) della Biontech/Pfizer, fossero previste non più di due somministrazioni vaccinali contenenti questo eccipiente?
Eppure, il medesimo ministro ne prevede una quarta dose, allargando la platea dei vaccinabili agli over 60 e imponendola (per ora!) ai soliti sanitari, si badi bene, solo Italiani, perché le risultanze scientifiche della comunità internazionale a cui pure si appella sono così all’avanguardia da riconoscere un sanitario ucraino rispetto a un sanitario italiano sospeso per mancata ottemperanza all’obbligo vaccinale, senza chiedergli alcun inoculo.
D’altra parte è il periodo in cui basta indossare una maglietta giallo-azzurra e spegnere i condizionatori per sentirci tutti più buoni e politicamente corretti! E’ così che ci vorrebbero questi inetti governanti: burattini non pensanti e facilmente manovrabili. Ma noi siamo la resistenza, noi siamo i paladini della legalità: esseri pensanti, dissenzienti, studiosi, eretici, indomiti professionisti che non arretrano di un cm e lavorano affinchè anche l’ultimo di questi impostori non sarà assicurato alla giustizia per i mali inflitti al nostro popolo, con l’inganno.
E cosa aggiungere nei confronti nientepopodimeno del presidente della Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici, il dott. Filippo Anelli, allorquando si permette di criticare, anche lui, questo Suo provvedimento rivoluzionario, aggiungendo che non si tratta affatto di vaccini sperimentali, dimentico, non solo degli effetti avversi ormai notori, quanto delle contraddizioni scientifiche che si sono susseguite in questo anno e mezzo di sperimentazione?
Chissà se il dott. Anelli e il ministro Speranza ricordano il teatrino delle circolari del Ministero della Salute sul vaccino VaxZevria di Astrazenca, che nel giro di soli 4 mesi vide susseguire ben 5 circolari –inclusa quella che ne sospendeva l’uso dopo la morte della povera Camilla Canepa – passando grottescamente da una platea vaccinale dai 18 ai 55 anni a quella over 60; raccomandando a un certo punto la vaccinazione eterologa per chi aveva fatto la prima dose Astrazeneca per poi mantenere, per i duri di comprendonio, la possibilità di fare il richiamo con lo stesso vaccino di fatto sconsigliato! Come ad ammettere: tutto va bene purchè comunque ci si vaccini nuovamente!
Quindi chi si dovrebbe vergognare? E allora, cara giudice Zanda, queste accuse al Suo indirizzo sono medaglie al valore: Lei ha sollevato il clamore festoso tra i paladini della legalità e della verità e le ire dei millantatori di falsi ideologici e di frode di Stato, incantatori di serpenti di una popolazione ormai solo terrorizzata dalla paura di morire e dimentica della voglia di vivere! Ne sia fiera e non si lasci distrarre da nulla perché abbiamo imparato che il Male, di questi tempi soprattutto, cerca sempre di fare lo sgambetto al Bene! La prenda come una conferma che il suo agire è giusto e corretto e continui a percorrere questa strada: ad maiora!
Per tutto questo e tanto altro ancora, dott.ssa Zanda, a Lei il nostro grazie accorato e solidale, perchè col suo decreto ha enucleato realtà scomode ma ormai notorie e sotto gli occhi di tutti.
Vada avanti, fiera e indomita sapendo che non è sola e milioni di Italiani la sostengono e sono pronti a scendere in piazza per Lei e per chi, come Lei, porterà nelle aule di giustizia la Verità!.
Vada avanti, in primis, perchè quando un ministro si permette di rompere un argine invalicabile emettendo giudizi di valore su un provvedimento di un’autorità giudiziaria, il motivo è essenzialmente uno e ha l’amaro e sconcertante sapore di una intimidazione rivolta a tutta la Magistratura, bacchettata come uno scolaretto indisciplinato e, nelle intenzioni, ripreso per l’orecchio e trascinato a sedere al proprio posto dove, evidentemente, muto e rassegnato, dovrebbe solo ossequiare la narrativa di sistema. Laddove il ministro Speranza si permette di diffamare il Suo provvedimento con quello che appare, ictu oculi, un proclama ideologicamente falso e che millanta evidenze scientifiche della comunità internazionale sulla sicurezza di questi vaccini che però non vengono dimostrate mai, noi tutti replichiamo che il Suo decreto ha il pregio d’aver invece e finalmente affermato in un’aula di Tribunale le nuove evidenze scientifiche poichè è ormai ben noto che i vaccini ad mRNA messaggero danneggiano e impediscono la riparazione del DNA cellulare; è stato dimostrato che sulle cellule epatiche umane avvenga l’integrazione nel DNA, secondo il meccanismo della trascrittasi inversa con la possibilità che ciò accada anche in altri organi, cagionando danni gravissimi alla salute.
Finalmente un provvedimento, che considera la scienza per quella che è: empirica e in continuo divenire. La vera vergogna del nostro Paese è che debba essere stato un giudice a portare a conoscenza della popolazione le risultanze scientifiche evidenti che invece la comunità internazionale alla quale si riferisce il ministro, cerca impunemente di tacitare!
Un provvedimento, il Suo, giudice Zanda, che ha restituito al “lavoro” il connotato di diritto per nascita connesso alla “dignità” umana, gravemente vilipesa dalla punizione (perchè di questo si tratta!) della sospensione di quei lavoratori che, obbligati alla vaccinazione, non si sono piegati e sono rimasti privi di ogni minima forma di sostentamento o emolumento.
Ancora una volta, pertanto, il nostro accorato monito ad andare avanti, giudice Zanda, a spargere come seme fecondo le sue conoscenze, i suoi studi, la verità scientifica e giuridica, che taluni menzogneri che ci governano vorrebbero fosse taciuta.
Continui a portare consapevolezza e legalità nelle aule di giustizia. Arriverà un giorno in cui ogni cosa sarà messa al suo posto: ogni re sul suo trono e ogni buffone tornerà al suo circo.
La verità, ha detto un giorno qualcuno, è un piatto semplice.
Con stima e gratitudine.
Per ASSOCIAZIONE ARBITRIUM – Avv. Manola Bozzelli
