Le origini di Arbitrium PSG

ARBITRIUM PSG: fondata per amore di verità e giustizia

Vi raccontiamo una storia vera, la nostra. Arbitrium nasceva nel 2021, poco prima dell’imposizione dell’obbligo vaccinale al personale sanitario e nel 2023 si evolveva in Arbitrium Pronto Soccorso Giuridico per la Tutela dei Diritti Inviolabili (più semplicemente Arbitrium PSG)

L’ “incontro” tra Valeria Panetta, Manola Bozzelli e Francesco Golinelli avveniva nel tardo autunno del 2020, in una delle chat tra giuristi nate in quel periodo e che accomunava coloro che avevano compreso quanto era ormai in atto da mesi sotto il falso vessillo dell’emergenza pandemica. Quegli spazi, molto più che virtuali, erano il luogo in cui si discuteva della normativa distopica in vigore, delle evidenti falle giuridiche di cui era impregnata, si ricercavano strategie e spunti utili alla Resistenza, si lavorava insieme per tutelare il fondamentale valore della libertà. Erano luoghi quasi magici, quelli, in cui i sogni si intrecciavano alla rabbia e al dolore per quanto stava accadendo miseramente all’umanità, senza che i più se ne rendessero conto. Così poco dopo l’avvio della campagna vaccinale, nel dicembre 2020, Valeria e Manola, insieme a qualche altro collega ormai divenuto fratello di lotta, iniziavano a inviare diffide a taluni OMCeO i cui presidenti, pur in assenza di un obbligo vaccinale, si scagliavano contro i propri iscritti che ancora non avevano aderito, spontaneamente, alla vaccinazione anti sars-cov 2, chiedendone sin da allora la sospensione. Qualche mese dopo, Valeria e Manola, senza essersi mai incontrate di persona, grazie a quell’afflato unico che sprigionava dalla condivisione appassionata di valori comuni, insieme ad altri amici, davano vita all’associazione Arbitrium, della quale diventavano vicepresidenti. Di lì a poco sarebbe stato emanato il decreto legge liberticida 44, del 1 aprile 2021 (strana coincidenza: quello stesso 1 aprile in cui, l’anno prima, Manola perdeva il suo compagno per tachipirina, vigile attesa e intubazione e che l’aveva spinta alla battaglia per Verità e Giustizia). In quei mesi, i giorni erano pesanti come macigni, Arbitrium era in fermento dalle prime ore del mattino e persino fino a tarda sera accoglieva, telefonicamente, decine di sanitari annichiliti dall’obbligo vaccinale e minacciati di sospensione. In quei mesi non si viveva che per la causa: riuscire a sconfiggere quel coacervo di ingiustizie era il solo grande sogno di tutti coloro che si battevano per la libertà di scelta e la legalità. Tante le notti trascorse a discutere di strategie e azioni per bloccare l’avanzata distopica dell’ennesima imposizione illogica che, ogni giorno, tiranneggiava sugli Italiani. Fu in quei mesi che accanto a Valeria e Manola, si affiancava la preziosa collaborazione di Vera Balsimelli, incontrata in un pomeriggio di giugno 2021, durante una manifestazione nella città di Firenze, in cui Manola era presente per Arbitrium. Prezioso il supporto di amici meravigliosi fra cui non possiamo dimenticare Ornella ed Elena, che si affiancavano al team di Arbitrium, instancabilmente sin dalle origini. A ciascuna delle tante diffide che, quotidianamente, venivano inviate a tutela dei sanitari minacciati di sospensione, perchè non vaccinati, Arbitrium allegava la scheda tecnica dei “vaccini”, ma le ASL prima e gli Ordini, poi, ignoravano l’incongruenza palese tra l’obbligo vaccinale (anti sars-cov2) e l’indicazione prevista per i vaccini (anti covid-19), quella verità che qualche anno dopo AIFA confessava proprio in risposta ad un FOIA di Arbitrium PSG, nel 2024, segnando un passo decisivo nella scalata verso la Verità. L’assistenza, in quegli anni, diveniva necessaria, in ogni campo: contro i tamponi, le mascherine, il green pass, il coprifuoco, le zone rosse: si supportavano centinaia di persone, senza cercare clamore, ma lottando a spada tratta per unire le madri ai propri bambini, letteralmente strappati loro dopo il parto nell’epoca covid, ricongiungendo famiglie tenute lontane dai propri cari in ospedale, garantendo il diritto di cura ostacolato dall’effettuazione dei tamponi. E nel mentre si portava consapevolezza in ogni dove, partecipando attivamente a manifestazioni, convegni, eventi.
Erano anni in cui, per amore di legalità, si metteva da parte se stessi e le proprie famiglie, certi che l’impegno profuso potesse un giorno, anche lontano, contribuire alla costruzione di un mondo migliore da consegnare ai propri figli, per il loro domani. E’ stato così per il team giuridico ma anche per i preziosissimi attivisti che, con il loro impegno e la loro dedizione, hanno iniziato il cammino insieme ad Arbitrium PSG: Cristina, dedita alla parte amministrativa dell’associazione, Paola che ne cura le pubblicazioni quotidiane per aiutare la diffusione di notizie vere ma taciute dal mainstream, Andrea col suo prezioso supporto grafico e digitale e Simonetta che dona al team la sua professionalità, in qualità di commercialista. E poi voi, gli associati, che con la fiducia rendete possibile e consolidate ogni anno, l’esistenza di questa grande meravigliosa famiglia di cui, tutti insieme, facciamo parte.

Arbitrium PSG è nata nel secondo momento storico più liberticida dell’ ultimo decennio, dopo l’obbligo vaccinale pediatrico del 2017, con una missione semplice ma potente: difendere e sostenere coloro che, di fronte alla normativa coercitova subiscono prevaricazioni e ingiustizie. Arbitrium PSG non è solo un’associazione di giuristi ed attivisti, ma un vero e proprio team composto da esperti pronti a lottare per i diritti dei più vulnerabili. Condivide una missione comune: essere un faro di speranza e un sostegno concreto per chi vive situazioni di difficoltà.
Grazie per la fiducia: non è scontata e riempie il cuore di immensa gioia e gratitudine. Questi anni terribili hanno lasciato qualcosa che nessuno potrà mai portare via, nonostante tutto il dolore vissuto: le nostre vite sono state una somma e non una sottrazione, in termini di amore e solidarietà.
Volevano seppellirci ma, tutti insieme, siamo diventati semi di consapevolezza, germogliando su un cammino che ci porterà, sicuramente, verso Verità e Giustizia.

Seguiamo un rigoroso codice etico che include la riservatezza e l’impegno a lavorare nel migliore interesse per i nostri Associati

usando sensibilità, attenzione per il tuo problema, competenza, umiltà, semplicità di comunicazione, trasparenza e schiettezza per ogni caso.