… et semper mala sunt !

Mi sto ancora chiedendo ed interrogo sul punto tutti voi:  come può un governo, che non è promanazione di un consesso di rappresentanti parlamentari eletti dal Popolo Sovrano, decretare quotidianamente da quasi due anni e mezzo le peggiori nefandezze normative, in spregio ai principi dell’Ordinamento giuridico e della Sovrana Carta Costituzionale: quella che costituisce in sostanza lo Statuto della nostra Res publica, sempre più res privata di pochi.

Quei “pochi”, che avendo occupato nell’ignavia collettiva i più altri scranni di questo vituperato e saccheggiato Paese, a loro volta non sono altro che i burattini dei reali Dei ex machina: banchieri a capo di multinazionali, più potenti di Nazioni estese come gli USA.

Leggevo, tempo fa, un approfondimento di geopolitica, redatto da qualcuno, di cui onestamente ora non ricordo il nome e che deponeva in tal senso. Suonava più o meno così: secondo voi possono gli USA, una delle massime potenze a livello mondiale, eleggere come Presidente un sostanziale mentecatto, che non è neppure in grado di leggere un discorso davanti al popolo americano? E’ ovvio che chi regge le fila del mondo voglia far intendere che il potere non è più nelle mani delle superpotenze, i cui confini sono costituiti da territori nazionali, ma in quelle di coloro, che governano aree sovra nazionali.

Se pensiamo che fra i massimi sovvenzionatori dell’OMS vi è la fondazione “Bill e Melinda Gates”, forse anche i più profani potranno drizzare le antenne e comprendere a cosa mi sto riferendo.

Ora, non vi è più alcun dubbio che l’Italia sia divenuta, da un lato, terreno di scontro e divisioni fra quelle superpotenze (Nato da un lato e asse BRICS dall’altro), dall’altra terreno di conquiste vere e proprie da parte di speculatori e business men, dediti allo smantellamento dello stato sociale ed alla privatizzazione di ogni settore ed area di interesse pubblico, per ingrassare i propri portafogli, detenuti nei forzieri di banche off shore.

In tutto il marasma creato ad arte negli ultimi tre anni, si sono avvicendati due governi, che hanno raso al suolo senza pudore quel minimo apporto economico, che poteva essere fornito dalle PMI e dal risparmio delle famiglie italiane, notoriamente apprezzato a livello mondiale, giacchè come “formiche” avevano oculatamente messo da parte piccoli o grandi  patrimoni, a seconda delle disponibilità di ognuna di quelle, ed avevano contribuito alla creazione di uno Stato sociale e di Diritto.

Certamente non avevano dato vita all’attuale Stato etico, che oramai la fa da padrone con quell’arrogante e supponente tono da “maestrine”, che  per contro dovrebbero tornare ai banchi di scuola, per l’analfabetismo funzionale che promana da quelle bocche.

Se questa è la cornice, che fa da perimetro in senso più che imbarazzante al quadro dello stato dell’Italia, vediamo ora chi partecipa del suo contenuto e di quale cibo alimenta l’economia italiana, che vieppiù potrebbe somigliare alla metafora “panem et circenses”: masse di italioti allo sbaraglio in questi anni sono nate, cresciute e pasciute a poppate di trasmissioni televisive di regime, in cui il migliore protagonista ha la rogna; l’enfatizzazione del male, come antagonista di un prosaico e non più modaiolo “bene” (basti notare il successo musicale dei Maneskin… macheschif !); ministri di  governi, che si avvicendano nello sconforto di quei pochi increduli, sani cittadini, che assistono senza poter muovere verbo, davanti al pressapochismo ed alla superficialità di governanti, che alla meglio, non parlano la lingua madre, figurarsi gestire le sorti di un popolo di sessanta milioni di anime perse.

Cosa poteva partorire un consesso di cotanti “gatti e volpi”, quando tutti siamo diventati nel tempo come Pinocchio: privi della Coscienza del grillo parlante e con unico consigliere Lucignolo ?

Domanda retorica, naturalmente, çà va sans dire !

E cosa possiamo attenderci, a fortiori, quando uno dei pochi giudici coraggiosi, che si contano sulle dita di una mano mozza, emette uno dei provvedimenti migliori che la Magistratura italiana avrebbe potuto pronunciare negli ultimi tre anni di farsa pandemica, se non che il Ministro della Salute, un burocrate, il cui c.v. è ristretto a poche righe di una paginetta, lo attacchi ferocemente davanti alle tv di regime (quei circensi di cui anzi ho accennato) ?

Mi attendo -così come si augurano i più puri e risvegliati concittadini ancora rimasti in piedi, dopo la tempesta perfetta che abbiamo affrontato- che quel Ministro, che esorbita il proprio ruolo e le proprie prerogative, se ne vada, si dimetta, trascinando con sè tutti i suoi sodali,  i Lucignoli, che ingrassano grazie -o meglio a causa- dell’ ignavia, di cui è pervasa la gens italica.

Chissà che i Pinocchio non possano tramutarsi realmente in creature in carne e ossa: “i risvegliati”, quelli che possano far saltare il tavolo, intorno al quale le belve si sono sedute ed hanno smembrato quello che fu il Bel Paese, cibandosi di esso.

Ad maiora…

VP

Cara Giudice Susanna Zanda, 

sentiamo il bisogno di esprimere la nostra solidarietà a Lei e a tutta la Magistratura che, con non poca fatica ma a testa alta, sta combattendo nelle aule di giustizia del nostro Paese contro il dispotico e distopico sovvertimento della legalità posto in essere dal governo italiano che, ignobilmente e impunemente, ha travalicato ogni minima traccia di rispetto per la persona e i diritti fondamentali, che la connotano e  sostanziano.

In questi ultimi due anni e mezzo si è assistito al vilipendio della Carta Costituzionale che, come Lei evidenzia nel Suo decreto, è e deve restare essenzialmente “personocentrica”, vietando il sacrificio del singolo per un presunto –e per giunta irrealizzabile in tal caso- interesse collettivo. I più sono rimasti inermi, quelli come noi hanno iniziato una battaglia senza sosta a difesa della legalità.

In questo momento Lei rappresenta uno di quei luminosissimi raggi di sole -come altri meravigliosi Suoi colleghi che stanno difendendo coi loro provvedimenti la legalità stuprata dal governo di questo nostro amato Paese  -che ci rimette in pari coi nostri ideali -non più solo illusoriamente sperati e agognati ma concretamente applicati e vivi in cotanta giurisprudenza.

Lei ci ha rimesso in pace anche col bisogno di giustizia per il quale, incessantemente, ci battiamo tutti noi, che siamo semplici cittadini tanto quanto Lei: paladini su vari fronti della Libertà che ci spetta per diritto di nascita.

Ci siamo svegliati un brutto giorno, rendendoci conto d’essere stati fino a quel momento figli quasi -ahimè-  inconsapevoli della nostra amata Costituzione, recuperando il senso d’appartenenza ad una Libertà troppe volte data per scontata e che non può MAI essere concessa dall’alto, ma sempre dovrà essere garantita, quale diritto fondamentale ed inviolabile, ad ogni essere umano.

A Lei il nostro grazie, prima sommesso e ossequioso, poi urlato, difeso, sbandierato e solidale.

La immaginiamo forte come una quercia che non cede all’incalzare dei venti della calunnia e degli acquazzoni denigratori che provengono dai massimi esponenti istituzionali di questa farsa grottesca, Lei che resiste indomita con una determinazione che può non essere esente da fragilità, ma che è forza che non si piega, caso mai si spezza (frangar non flectar diceva Foscolo!)

Chiunque la osteggi Le dà la possibilità di dare un ennesimo volto al nemico: è un privilegio.

All’uopo, un ministro che si permette di denigrare un provvedimento giudiziario, irriverentemente dimentico della separazione dei poteri -anch’esso fondamentale tassello per la nostra democrazia- e dell’indipendenza della Magistratura, rappresenta il primo attore di questo teatrino immorale e illegale che va in scena, incessantemente, da oltre due anni e mezzo.

Per questo ci sentiamo di rispedire al mittente le parole che il ministro della Salute, Roberto Speranza, ai microfoni di una trasmissione televisiva di sistema qualche giorno fa, ha rivolto nei confronti del Suo provvedimento, etichettandolo come “vergognoso”, nell’incredulità di quanti, come noi, ancora non si sono abituati a questo agire governativo da “bravo” di manzoniana memoria!

E’ IL MINISTRO CHE DEVE VERGOGNARSI: per aver frodato gli Italiani, per averli ingannati, compiacente di un governo che, sostituendosi al naturale legislatore, ha imposto l’obbligo vaccinale a certe categorie di lavoratori e di cittadini, sul falso presupposto che fosse indispensabile per prevenire il contagio da Sars-Cov2 -laddove le stesse case produttrici ci dicono invece trattarsi di “vaccini  utilizzati per la prevenzione di COVID-19, malattia causata dal virus SARS-CoV-2”.

Colui, che impone ad ogni piè sospeso, con circolare del suo ministero, alla quale non allega alcuno studio scientifico a supporto, un ennesimo richiamo vaccinale o come ama chiamarlo lui: “booster“, millantando una durata immunitaria di cui ancora una volta le case produttrici non fanno menzione, ammettendo al contrario che “la durata della protezione offerta dal vaccino non è nota e sono tuttora in corso studi clinici volti a stabilirla”, deve vergognarsi, non chi mette in luce le contraddizioni e aberrazioni del sistema! 

Come possa il ministro parlare di evidenze scientifiche nella comunità internazionale, stante le contraddizioni testè rilevate, è inverosimile! Tanto più che mai a supporto dei diktat governativi e ministeriali vengono forniti ai cittadini, in ossequio all’ obbligo di trasparenza, adeguate giustificazioni scientifiche.

Non si vergogna, dunque, il ministro Speranza d’aver consentito si imponesse la vaccinazione anche alle lavoratrici in gravidanza o in allattamento a pena di sospensione dal lavoro e quindi dalla retribuzione,  nonostante le schede tecniche vaccinali ammettessero che  “i dati relativi all’uso di questi vaccini in donne in gravidanza fossero limitati” e che gli studi che non indicano effetti dannosi sono (solo) quelli sugli animali e non su un campione umano?!

Cosa ci racconta la comunità scientifica internazionale, chiamata in causa dal ministro ai microfoni, sull’eccipiente ALC-0159 contenuto nel vaccino Comirnaty, prodotto notoriamente cancerogeno e vietato per l’uso umano e animale (per lo meno prima che la dicitura scomparisse magicamente dalla scheda tecnica di uno dei produttori dell’eccipiente –la Cayman Chemical Co.)?

Cosa ci racconta il ministro circa il fatto che negli abstract (i riassunti degli studi) della Biontech/Pfizer, fossero previste non più di due somministrazioni vaccinali contenenti questo eccipiente?

Eppure, il medesimo ministro ne prevede una quarta dose, allargando la platea dei vaccinabili agli over 60 e imponendola (per ora!) ai soliti sanitari, si badi bene, solo Italiani, perché le risultanze scientifiche della comunità internazionale a cui pure si appella sono così all’avanguardia da riconoscere un sanitario ucraino rispetto a un sanitario italiano sospeso per mancata ottemperanza all’obbligo vaccinale, senza chiedergli alcun inoculo.

D’altra parte è il periodo in cui basta indossare una maglietta giallo-azzurra e spegnere i condizionatori per sentirci tutti più buoni e politicamente corretti! E’ così che ci vorrebbero questi inetti governanti: burattini non pensanti e facilmente manovrabili. Ma noi siamo la resistenza, noi siamo i paladini della legalità: esseri pensanti, dissenzienti, studiosi, eretici, indomiti professionisti che non arretrano di un cm e lavorano affinchè anche  l’ultimo di questi impostori non sarà assicurato alla giustizia per i mali inflitti al nostro popolo, con l’inganno.

E cosa aggiungere nei confronti nientepopodimeno del presidente della Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici, il dott. Filippo Anelli, allorquando si permette di criticare, anche lui, questo Suo provvedimento rivoluzionario, aggiungendo che non si tratta affatto di vaccini sperimentali, dimentico, non solo degli effetti avversi ormai notori, quanto delle contraddizioni scientifiche che si sono susseguite in questo anno e mezzo di sperimentazione?

Chissà se il dott. Anelli e il ministro Speranza ricordano il teatrino delle circolari del Ministero della  Salute sul vaccino VaxZevria di Astrazenca, che nel giro di soli 4 mesi vide susseguire ben 5 circolari –inclusa quella che ne sospendeva l’uso dopo la morte della povera Camilla Canepa – passando grottescamente da una platea vaccinale dai 18 ai 55 anni a quella over 60; raccomandando a un certo punto la vaccinazione eterologa per chi aveva fatto la prima dose Astrazeneca per poi mantenere, per i duri di comprendonio, la possibilità di fare il richiamo con lo stesso vaccino di fatto sconsigliato! Come ad ammettere: tutto va bene purchè comunque ci si vaccini nuovamente!

Quindi chi si dovrebbe vergognare? E allora, cara giudice Zanda, queste accuse al Suo indirizzo sono medaglie al valore: Lei ha sollevato il clamore festoso tra i paladini della legalità e della verità e le ire dei millantatori di falsi ideologici e di frode di Stato, incantatori di serpenti di una popolazione ormai solo terrorizzata dalla paura di morire e dimentica della voglia di vivere! Ne sia fiera e non si lasci distrarre da nulla perché abbiamo imparato che il Male, di questi tempi soprattutto, cerca sempre di fare lo sgambetto al Bene! La prenda come una conferma che il suo agire è giusto e corretto e continui a percorrere questa strada: ad maiora!

Per tutto questo e tanto altro ancora, dott.ssa Zanda, a Lei il nostro grazie accorato e solidale, perchè col suo decreto ha enucleato realtà scomode ma ormai notorie e sotto gli occhi di tutti.

Vada avanti, fiera e indomita sapendo che non è sola e milioni di Italiani la sostengono e sono pronti a scendere in piazza per Lei e per chi, come Lei, porterà nelle aule di giustizia la Verità!.

Vada avanti, in primis, perchè quando un ministro si permette di rompere un argine invalicabile emettendo giudizi di valore su un provvedimento di un’autorità giudiziaria, il motivo è essenzialmente uno e ha l’amaro e sconcertante sapore di una intimidazione rivolta a tutta la Magistratura, bacchettata come uno scolaretto indisciplinato e, nelle intenzioni, ripreso per l’orecchio e trascinato a sedere al proprio posto dove, evidentemente, muto e rassegnato, dovrebbe solo ossequiare la narrativa di sistema. Laddove il ministro Speranza si permette di diffamare il Suo provvedimento con quello che appare, ictu oculi, un proclama ideologicamente falso e che millanta evidenze scientifiche della comunità internazionale sulla sicurezza di questi vaccini che però non vengono dimostrate mai, noi tutti replichiamo che il Suo decreto ha il pregio d’aver invece e finalmente affermato in un’aula di Tribunale le nuove evidenze scientifiche poichè è ormai ben noto che i vaccini ad mRNA messaggero danneggiano e impediscono la riparazione del DNA cellulare; è stato dimostrato che  sulle cellule epatiche umane avvenga l’integrazione nel  DNA, secondo il meccanismo della trascrittasi inversa con la possibilità che ciò accada anche in altri organi, cagionando danni gravissimi alla salute.

Finalmente un provvedimento, che considera la scienza per quella che è: empirica e in continuo divenire. La vera vergogna del nostro Paese è che debba essere stato un giudice a portare a conoscenza della popolazione le risultanze scientifiche evidenti che invece la comunità internazionale alla quale si riferisce il ministro, cerca impunemente di tacitare!

Un provvedimento, il Suo, giudice Zanda, che ha restituito al “lavoro” il connotato di diritto per nascita connesso alla “dignità” umana, gravemente vilipesa dalla punizione (perchè di questo si tratta!) della sospensione di quei lavoratori che, obbligati alla vaccinazione, non si sono piegati e sono rimasti privi di ogni minima forma di sostentamento o emolumento.

Ancora una volta, pertanto, il nostro accorato monito ad andare avanti, giudice Zanda, a spargere come seme fecondo le sue conoscenze, i suoi studi, la verità scientifica e giuridica, che taluni menzogneri che ci governano vorrebbero fosse taciuta.

Continui a portare consapevolezza e legalità nelle aule di giustizia. Arriverà un giorno in cui ogni cosa sarà messa al suo posto: ogni re sul suo trono e ogni buffone tornerà al suo circo.

La verità, ha detto un giorno qualcuno, è un piatto semplice.

Con stima e gratitudine.

Per ASSOCIAZIONE ARBITRIUM – Avv. Manola Bozzelli

La leggenda popolare racconta che, quando il popolo francese si presentò sotto i palazzi del Re, urlando a gran voce “Maestà, abbiamo fame”, la Regina Maria Antonietta ribattè con un vergognoso:” dategli le brioche”, con tono di supposto scherno all’indirizzo dei poveri affamati, che in seguito la ghigliottinarono.

Oggi, purtroppo o per sfortuna, il Popolo italiano -per non disquisire dei cugini francesi- non è affamato, o meglio, non ancora ‘si tanto da recarsi minaccioso sotto i palazzi governativi, occupati pro tempore dal draconiano “lacrime e sangue”, attuale innominabile primo ministro.

Ciò  non significa che il Popolo –sovrano, in base alla nostra dimenticata, quanto vituperata Carta Costituzionale- non possa risvegliarsi dal sonno profondo, in cui -complici anche gli assetti governativi ed i media di regime- è caduto da diversi anni.

Ciò che appare ictu oculi evidentissimo è il netto e totale scollamento fra gli occupanti i palazzi istituzionali e il Popolo Sovrano; fra alcuna magistratura ed il Popolo Sovrano; fra certa politica ed il sempre sovrano Popolo.

A fronte di un magistrato “risvegliato” (da ultimo la Dott.ssa Zanda del Tribunale di Firenze), che in limine litis ricorda i principi inviolabili dettati dalla Costituzione, la nostra Bibbia, riscontriamo la presenza, purtroppo, di tanti altri che ancora oggi, all’alba di due anni e mezzo dall’inizio della farsa pandemica, si permettono ancora di riferire che i farmaci c.d. “vaccini” sono “sicuri e affidabili”… perchè lo dicono EMA ed AIFA (vedi ex plurimis: Sez. IX del Tribunale di Milano ed annessa Corte di Appello meneghina).

Ebbene si, cari amici, esistono ancora giudici convinti che il vaccino sia cosa “buona e giusta” e che vada inoculato persino ai minorenni, sulle nostre giovani generazioni, sul nostro futuro, con buona pace di tutti i danneggiati, grandi e piccini, che da tempo chiedono a gran voce la formazione di una Commissione di inchiesta parlamentare sui gravi effetti avversi provocati dei prodotti sperimentali.

Decenni fa, vennero processati gli “scienziati” nazisti, aguzzini in camice bianco, per aver condotto esperimenti sulla pelle di tanta povera gente, in quello che divenne noto come l’Olocausto, un sostanziale genocidio, che ricordiamo ogni anno con vergogna e ribrezzo.

Si aprì un processo a Norimberga e vennero impiccati gli immondi orchi, responsabili di torture persino sui più piccoli, rei di non appartenere alla razza ariana. Il Popolo anche in quel caso sapeva, ma faceva lo “str…uzzo” metteva la testa sotto la sabbia, insomma.

Chissà quando, ma credo in un tempo non troppo lontano, assisteremo all’apertura di una “ Norimberga 2”, affinchè i responsabili tutti a livello globale degli orridi traffici e degli attuali sacrifici umani paghino per le loro malefatte.

Nessuno escluso, tantomeno i magistrati ed i politici complici della mattanza.

Ad maiora…

VP

Arbitrium anche stavolta è al fianco del dott. Giuseppe Barbaro, cardiologo del policlinico Umberto I° di Roma, fiore all’occhiello di questa ormai violentata sanità italiana. Anche lui massacrato per aver semplicemente espresso il suo autorevole pensiero scientifico, anche lui incolpato del reato d’opinione! Come ieri, fisicamente tramite l’Avv. Bozzelli, Arbitrium è stata presente a Bologna a sostegno del caro “dottorino” Fabio Milani, così domani 9 GIUGNO 2022 sarà a Roma con l’avv. Manola Bozzelli e Valeria Panetta, insieme a moltissimi altri colleghi dei vari fori italiani, associazioni, medici, magistrati e professionisti che con la loro tenacia stanno combattendo la grave distopia di questo momento storico.
Grazie a tutti, popolo di Arbitrium

Anche stavolta inondiamo da qui alle prossime 24 h di pec e mail l’ordine dei medici di Roma a sostegno del dott. Giuseppe Barbaro.

Qui di seguito un esempio di lettera che potrete personalizzare:

Egregio presidente,
Con la presente sono a dare il mio personale sostegno al dott. Giuseppe Barbaro che codesto spettabile Ordine ha sottoposto a procedimento disciplinare per quello che ormai, vergognosamente, è sempre più un reato di opinione, a fronte dell’agire in scienza e coscienza di un professionista che ha le competenze adeguate per apportare alla scienza quel dubbio operoso, saggio, prudente, quello che consente di migliorare al di sopra di inaccettabili dogmatismi che non possono e non devono fare rima con scienza essendo piuttosto espressione di uno scientismo asservito al dettato politico e alle lobby farmaceutiche.
Che sia la vergogna per un agire tanto indegno quanto oltraggioso per la scienza, per i professionisti del campo sanitario e per i fruitori della sanità, a illuminare le vostre decisioni. Possa la vera scienza ricordarvi che il primo obbligo di un medico è non nuocere!
Tanto dovevo.
Distinti saluti
Firma”

La pec è: protocollo@pec.omceoroma.it

Per chi non ha pec la mail è: info@ordinemediciroma.it – mettere “alla c.a. del Presidente dott. Antonio Magi

Grazie sin da ora.
Associazione Arbitrium

LESSON NUMBER 1:
Qual è la ratio dell’obbligo vaccinale? “Tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza per la prevenzione dell’infezione da Sars-Cov2” -ripeto: per la prevenzione dell’infezione da Sars-Cov2- (fonte normativa art. 4 comma 1 DL 44/2021)
LESSON NUMBER 2:
A cosa serve Comirnaty – A cosa serve Spikevax: “Comirnaty (e vale anche per Spikevax) è un vaccino utilizzato per la prevenzione di Covid-19, malattia causata dal virus Sars-Cov2”.(fonte: Schede tecniche vaccini Comirnaty (di BionTech/Pfizer) e Spikevax (di Moderna) del 7 aprile 2022 allegate alla circolare 21209 dell’8 aprile 2022 del Ministero della Salute)
LESSON NUMBER 3:

Incrociamo il dato fondamentale della lesson nember 1, ossia la ratio dell’obbligo vaccinale,  “Tutelare la salute pubblica attraverso la prevenzione dell’infezione da Sars-Cov2” voluta dal governo/legislatore e colleghiamolo alla lesson number 2 ovvero a quanto le case produttrici dei maggiori elisir dichiarano: “vaccino utilizzato per la prevenzione di Covid-19, malattia causata dal virus Sars-Cov2”.Cosa salta all’occhio? Che la ratio dell’obbligo vaccinale non trova soddisfazione nelle caratteristiche del prodotto imposto: il governo/ legislatore vuol prevenire l’infezione le case produttrici dichiarano che previene la malattia non l’infezione. Chiaro vero? Non ci sono dubbi? 
LESSON NUMBER 4:

Durata della protezione e limitazioni dell’efficacia del vaccino:”La durata della protezione offerta dal vaccino non è nota; sono tuttora in corso studi clinici volti a stabilirla” ripeto: la durata della protezione non è nota- ripeto: sono tuttora in corso studi volti ad accertarla.(fonte schede tecniche del vaccino ut supra).
LESSON NUMBER 5:”

Alla luce delle attuali evidenze (…) sarà possibile la somministrazione della dose di richiamo (booster) dopo un intervallo minimo di almeno quattro mesi (120 gg) dal completamento del ciclo vaccinale primario”(fonte circolare 59207 del 24/12/2021 del Ministero della Salute).
Gli alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado e quelli dell’istruzione professionale, con due casi positivi in classe hanno potuto frequentare in presenza solo se dimostravano di avere concluso il ciclo vaccinale  primario o di essere guariti da  meno  di  centoventi  giorni  oppure  di  avere effettuato la dose di richiamo. Per gli altri soggetti non  vaccinati  o  non  guariti  nei  termini summenzionati, si è applicata la  didattica  digitale  integrata (DDI)  per  la durata di dieci giorni (fonte art. 4 comma 1 lettera c) punto 2) DL 1/2022)
LESSON NUMBER 6:

Perché le case produttrici dei vaccini dichiarano che la durata della protezione offerta dal vaccino non è nota e che sono tuttora in corso studi clinici volti a stabilirla e invece il Ministero della Salute e il governo/legislatore stabiliscono termini di efficacia (120 gg) entro i quali effettuare le dosi di richiamo (90 gg post guarigione) e impediscono persino l’accesso alla didattica in presenza (e sospendono dal lavoro il personale obbligato) se detti termini non sono rispettati? È il Ministero della Salute che non ha trasmesso questi studi alle case produttrici o sono le case produttrici che non li ritengono validi? Sta di fatto che non li recepiscono. Qualcosa non quadra.
LESSON NUMBER 7:

COSA NON VI È CHIARO? QUANDO CI SVEGLIAMO?
Manola Bozzelli

La quota associativa è di 30,00€

Troverai tutti i riferimenti seguendo il link

https://www.arbitrium.org/wp/registrazione-soci


UNITI SI VINCE!
Associazione ARBITRIUM

Perché si fa un vaccino?

Per due motivi:

1) per evitare forme gravi e mortali di malattia con relativi ricoveri ospedalieri

2) per interrompere la trasmissione  del germe.


Questi pseudo trattamenti preventivi sono stati approvati in via emergenzale e sotto condizione , dopo studi che, in realtà ,non sono stati condotti per esplorare nessuno dei due obiettivi.Infatti per un’infezione che nella gran parte dei casi ha un andamento pauci o asintomatico,per capire se il trattamento riesca ad evitare forme gravi necessita un numero di persone arruolate molto superiore ai 30.000 circa che ,nel migliore dei casi, sono stati utilizzate per questi studi ed inoltre è ovviamente necessario più tempo dei circa quattro mesi di indagini che hanno portato all’autorizzazione.Si pensi che per valutare l’efficacia relativa ci si è accontentati di considerare i casi lievi di Covid nei due diversi gruppi ( quello inoculato col trattamento e quello placebo) così che bastava un sintomo ed un esame PCR positivo ( peraltro senza avere specificato a quali e quanti geni era la positività e a quanti cicli di amplificazione erano tarati i test) per farli rientrare tra i casi Covid cercati.Così trovati per esempio circa 170 casi, come sopra considerati, si sono tratte le prime conclusioni che hanno portato al raggiungimento del primo endpoint e alla successiva autorizzazione.Avete capito bene ? ….   8 casi in un gruppo e 162 nell’altro, senza peraltro ricoveri per Covid o casi gravi di Covid,  su 30.000 persone,   sono bastati per avere l’autorizzazione.Cerchiamo di  capire cosa vuol dire efficacia al 60,90,95% perché forse l’espressione  inganna. Nell’esempio di sopra avere 8 casi( lievi ripetiamolo come un mantra) tra i “vaccinati”( fra virgolette non a caso) e 162 tra i trattati con soluzione fisiologica ( gruppo placebo) porta che il 95% dei casi si sono verificati tra i non vaccinati e il 5% tra i vaccinati.Ottimo direte voi .In realtà questo è il rischio relativo.Il rischio assoluto ovvero quante persone su 100 si ammalano se non vaccinati è ben diverso e si ottiene considerando i 154( 162-8=154) che si sono ammalati su 15000 circa che non erano vaccinati.Questo numero è 1% ossia una persona su cento che non si vaccina rischia di ammalarsi  peraltro di forma lieve. Per quanto riguarda il secondo punto ossia se le persone vaccinate possano o meno trasmettere l’infezione, per stessa ammissione degli autori degli studi non sono stati fatti a tutti i partecipanti al gruppo dei vaccinati almeno due tamponi settimanali per seguire i casi di positività  in assenza di sintomi.

Considerato che si tratta di “vaccini” che stimolano la formazione da parte dell’organismo trattato della proteina spike e di non ulteriori antigeni virali è molto facile che,  come  altri vaccini che immunizzano verso una o pochissime componenti antigeniche   del germe ( ad esempio i vaccini antidifterico e antipertossico) non permettano di evitare il contagio da parte dei vaccinati che si infettano. Quindi per concludere, sia pure a condizione che le case farmaceutiche diano di volta in volta altri dati fino al completamento degli studi, sono stati autorizzati trattamenti i cui studi  non rispondevano a nessuno dei requisiti per cui un vaccino deve essere fatto. Ognuno di voi si ponga una domanda e si dia una risposta.

Nel frattempo consideriamo che, per motivi che vengono riferiti come etici dalle case farmaceutiche, i gruppi placebo riceveranno o hanno già ricevuto il “ vaccino” così che diventa impossibile fare un raffronto non esistendo più un gruppo di  paragone.Ovvero fare il delitto e cancellare le prove.bmj.com/content/371/bmj.m4037    

AGI – “Aumenta di ora in ora il numero degli operatori sanitari contagiati presso l’ospedale di Taormina.

Secondo quanto ci riferiscono i nostri referenti, il focolaio sarebbe divampato lo scorso 2 maggionel reparto di cardiologia”.Così in una nota Antonio De Palma, presidente nazionale del Nursing Up.

“Inizialmente gli infermieri, tutti già regolarmente vaccinati, che si sono re-infettati di Covid – spiega – erano solo 2,rispetto agli 11 casi totali tra pazienti e operatori socio sanitari.Ora, secondo le nostre fonti ufficiose, i casi sono saliti a 20 in poche ore, con gli infermieri contagiatiche sarebbero già 5.Mentre attendiamo che la locale Direzione sanitaria confermi i dati ufficiali, abbiamo realizzatoun report sindacale per capire quello che sta accadendo in Italia nelle ultime settimane”.
Oltre a Taormina, continua De Palma “ci sono due infermieri contagiati al Policlinico di Messina sempre nelle ultime 24 ore.E poi in precedenza abbiamo i 7 infermieri di Abbiategrasso, i 2 di Pesaro e poi i casi precedenti del Moscati di Avellino(in tutto 3 infermieri), di Brescia e di Latina rispettivamente con 2 e 5 colleghi infettati”.
“Apparentemente sembrerebbero cifre irrisorie – aggiunge De Palma – ma in realtà ciòche ci preoccupa di più è la scarsa attenzione che le Regioni stanno dando a questi accadimenti.Si tratta come detto di infermieri che hanno ricevuto regolarmente la seconda dose del vaccino tra gennaio e febbraio”.
“Le motivazioni dei contagi degli infermieri già vaccinati non possono essere semplicemente legatealla già nota non totale efficacia dei farmaci. Tutto questo non è sufficiente.Le Direzioni sanitarie fanno difficoltà a fornire informazioni ufficiali e questo ci lascia pensare, ancora una volta – si legge nella nota del sindacato – che siamo di fronte a quella superficialità che più volte abbiamo già pagatosulla nostra pelle durante questa emergenza sanitaria”.
Ciò che preoccupa gli infermieri, spiega il sindacato “ancora una volta, la mancanza di politichedi programmazione tempestive ed omogenee, come gli screening di misurazione del livello anticorpalesul personale sanitario che noi come sindacato continuiamo a chiedere a gran voce alle aziende sanitarie. Solo così, evidentemente, si potrà agire ‘preventivamente’, per evitare l’esposizione al rischio contagio di quei colleghi già vaccinati, che operano nei reparti con pazienti fragili, e che potrebbero involontariamente diventare veicolo di contagio essi stessi nel momento in cui si infettano anche se già sottoposti alla seconda dose”.

Ci stiamo occupando incessantemente di fornire consulenza e supporto stretegico ed emotivo a tutti coloro i quali ci stanno contattando da giorni a seguito della ricezione della lettera ASL di invito vaccinale.  

Al fine di organizzare al meglio il lavoro e di essere più rapidi e incisivi possibile nella replica all’ASL, vi chiediamo di rispettare poche semplici regole fondamentali:

– Quando riceverete una pec su pec o una raccomandata a/r che avrete ritirato, sia essa da parte del Medico Competente o dell’ASL, con la comunicazione di cui all’art. 4 comma 5 del DL 44/2021, scriveteci alla nostra casella dedicata:pecraccomandata@arbitrium.org
Allegate alla mail i seguenti dati e documenti:

– nome, cognome, c.f., residenza, n. cellulare (per ogni evenienza), professione svolta, luogo di lavoro

– la lettera ricevuta (NON screen-shot NON foto, SOLO documenti in pdf)

– eventuali prenotazioni di esami pre vaccinali, se ne siete già in possesso,

– Se il Vostro MMG rifiuta di prescrivere le analisi e serve diffidarlo, inviateci il suo nome cognome e indirizzo mail o altro

– prenotazione visita specialistica o del medico di medicina generale, cercate di reperire prenotazione (fatevi mandare mail dal medico con l’indicazione dell’appuntamento), alla peggio autocertificherete

– certificato d’esonero se in possesso

– ASL di appartenenza

– PEC relativa alla vostra associazione

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Associazione Arbitrium

Oggi, festa della mamma, sento di fare una riflessione particolare. Il mio pensiero corre alla mamma del ragazzo di Fano che a soli 18 anni, da 4 lunghi giorni è sotto TSO presso l’ospedale di Pesaro, reparto psichiatroco adulti. Questo ragazzo, definito da compagni e professori come mite, studioso, gentile, corretto, un fuochista degli scout, il 6 maggio scorso è entrato in classe incatenandosi, con la catena della bicicletta, al banco, in segno di protesta contro l’uso della mascherina. Si era bonariamente lamentato altre volte ed era stato messo in dad perchè proprio non si confermava a questa regola, proprio non riusciva a respirare con naso e bocca tappati, (un folle insomma! )ma per le interrogazioni era dovuto tornare a scuola. E cosa è successo? Che la sua protesta è diventata censura, ma censura così forte da portarlo a subire un TSO.E allora penso a un’altra mamma, la preside dell’Istituto frequentato da questo giovane dal raro senso critico per amore della nostra Costituzione e di una libertà che ogni 25 aprile anche la sua scuola festeggia ipocritamente come fa il 27 gennaio per la giornata della memoria dell’olocausto, che ha solo saputo spendere parole di sdegno per un certo “costituzionalista”, reo d’aver “infarcito di strane idee” il giovane, e per la famiglia dello studente che definisce per converso “brava gente” a ragione del fatto che “cerca di fargli rispettare le regole”. Quindi, a questa mamma che ricopre il ruolo di dirigente di una Istutuzione pubblica, dico che deve riflettere molto bene su quanto accaduto e agire di conseguenza. Dall’intervista rilasciata a caldo, sembrerebbe aver avallato implicitamente il TSO al suo alunno per il solo fatto di non aver rilasciato alcuna dichiarazione di censura al riguardo e di sdegno. Vorremmo sapere se appena appresa la tragica notizia, sia corsa al PS dove il ragazzo veniva sedato e iniziava la procedura psichiatrica coercitiva ai suoi danni, se si sia recata al capezzale del suo studente, se abbia pensato di incatenarsi come ha fatto lui, per protestare degnamente contro quel TSO che lui subiva. Ci dia contezza d’aver rintracciato il sindaco di Fano per contestare nell’immediato l’avallo di quel TSO. Ce ne renda conto immediatamente altrimenti, purtroppo,  continuerebbe ad occupare indegnamente quel posto che non è scranno dal quale fare proclami sovranisti e anticostituzionali ma posizione di grande dovere verso i ragazzi della sua scuola e verso la società perchè è la scuola che deve restare luogo preposto alla formazione della cultura e dello spirito critico dei nostri figli. Ricordiamole che quel pugno che ha dichiarato avrebbe voluto dare al “costituzionalista” per aver plagiato il povero studente ribelle, dovrebbe batterlo forte sulla scrivania del sindaco e del primario dell’ospedale che hanno proceduto al TSO. Ricordismole che quel pugno dovrebbe far tremare quelle scrivanie, per la grande indignazione che una mamma come lei e un soggetto pubblico che presiede una scuola, dovrebbe provare. Ricordiamole che il suo studente non è stato plagiato da uno studioso della Costituzione che lo ha infarcito di dottrine sovversive, razziali, antidemocratiche, tutt’altro, è stato tradito dagli adulti che rappresentano le Istituzioni del nostro Paese e che avrebbero dovuto proteggerlo, lei in primis. Diciamo a questa preside che il suo alunno ribelle a regole ingiuste, ha studiato grazie a chi conosce bene la Costituzione e i Trattati internazionali a tutela dei diritti dell’uomo, quell’educazione civica che lei, a questo punto ipocritamente, fa studiare nella sua scuola, immaginiamo solo per infarcire (stavolta il verbo è d’uopo) di ridicole e demagogiche nozioni di conformismo i nostri figli. Ricordiamo a questa preside che è esistito il processo di Norimberga verso i criminali nazisti, esecutori di regole ingiuste che non si sono potuti trincerare, per giustificare le loro nefandezze, dietro il rispetto delle regole. Le regole, per essere rispettate, non è sufficiente che siano imposte ma è necessario che siano giuste! Ai miei tempi in cortile, al liceo, avevo amici di destra e amici di sinistra che giocavano a calcio insieme, che giravano insieme sulla moto, che avevano la maglia con la faccia di Che Guevara o Mussolini. Loro partecipavano a manifestazioni, riunioni, discussioni e mai nessuno, né insegnanti né preside, si è mai permesso di censurarli per le loro idee. Anzi, se ne discuteva in classe il più delle volte. Ricordiamo a questa preside che viviamo in un’epoca in cui uno dei progetti, che anche la sua scuola, come tutte, avrà realizzato in questo anni, è la lotta al bullismo e mostriamole come stavolta siano state le Istituzioni, di cui lei fa parte, a compiere un osceno atto di bullismo contro uno studente che si è permesso di esprimere il proprio libero pensiero e reclamare il suo sacrosanto diritto di respirare.Alla mamma di questo ragazzo, oggi va il mio abbraccio. Forse non ha abbastanza forza ma mi piacerebbe che anche lei, come ha fatto coraggiosamente suo figlio, si incatenasse davanti all’ospedale dove hanno recluso il suo “bambino”. Mi piacerebbe pensare che quando lo riabbraccera’, non lo censuri per ciò che ha fatto, non lo inviti a rispettare le regole ma a sussurrargli all’orecchio quanto sia fiera di lui perché a 18 anni si è assunto l’onere e l’onore di protestare contro regole ingiuste, di fare un distinguo che neppure i suoi professori e la sua preside sono riusciti a fare. E spero che gli dica di capirlo se non riesce a respirare con quel bavaglio che, come dimostrato, non cerca di bloccare il virus (non potrebbe, scientificamente) ma imbavaglia le idee!Oggi, festa della mamma 2021, spero con tutto il cuore che i miei figli possano diventare critici e oppositivi verso un sistema anticistituzionale e corrotto. Spero che non si confermino mai a nessuna regola ingiusta ma la sappiano prima sottoporre al vaglio critico dei loto pensieri, dei loro valori, della legalità di cui in casa si nutrono e che contempla già il rispetto delle regole come principio, il rispetto delle autorità, il rispetto del prossimo, ma sempre alla luce di un pensieto critico e di un’attenta analusi di ciò che assurge a regola.Non ho mai sentito di TSO contro gli studenti che hanno minacciato o aggredito, addirittura con delle armi, i propri professori. Eppure abbiamo assistito a un TSO ai danni di uno studente che ha pacificamente manifestato contro regole liberticide, anticostituzionali e disumane per affermare il suo naturale diritto a respirare.Il TSO andrebbe fatto agli studenti violenti non ai liberi pensatori. E andrebbe fatto a tutti coloro che ormai hanno perso il lume della ragione e hanno iniziato a camminare letteralmente carponi in un muto sfilare di identità vuote asservite a regole ingiuste e indegne: persone che vedi per strada, da sole, portare il cane a passeggiare, imbavagliati con la mascherina, persone in bici, da sole, un campagna, con la mascherina, persone che guidano in macchina, da soli, con la mascherina. E un TSO  andrebbe fatto a tutti coloro che pur dirigendo emittenti televisive e testare giornalistiche di rilevanza nazionale, non hanno dato risalto all’accaduto come avrebbe dovuto essere a testimonianza del fatto che siamo sotto regime.Spero con tutto il cuore che i miei figli non vadano ad infoltire la cerchia di giovani inermi, imvabagliati e senza pensieri autonomi, pigramente incapaci di formulare un pensiero critico al di là d mluro dell’ acquiescente realtà che li circonda e dalla quale stancamente si lasciano fagocitare, per inerzia.Cara mamma di questo studente eccellente, neanche troppo nerboruto, che fa il fuochista per gli scout, che ha la coscienza critica che un sindaco, un primario, una preside e un corpo docenti non hanno avuto, sii fiera del tuo ragazzo, stringilo forte al petto quando farà ritorno a casa, come faceva quando aveva pochi anni e si sbucciata un ginocchio. Non insegnargli che lo Stato ha fatto il suo dovere e che lui deve rispettare le regole, non dirgli di smetterla di farsi infarcire la testa con strane idee rivoluzionarie. Nin dirgli di evitate di mettersi nei guai. Digli invece che sarai al suo fianco contro quei guai, digli che quello che ha subito è gravissimo, che il suo amico “costituzionalista” ha ragione, che vuoi saperne di più anche tu perché se le regole hanno portato a questo sopruso, allora sono regole ingiuste senza se e senza ma. Digli che sei orgogliosa di lui e che questa brutta situazione non ve la dovrete dimenticare ma dovrà costituire legna che alimentera’ il fuoco della giustizia che vorrete avere non solo per lui ma per tutti i giovani come lui, nella speranza che ce ne siano tanti, affinché una cosa simile, non accada mai più. Pretendi le scuse di tutte le Istituzioni: sindaco, preside, professori, primario. Non ti inchinare a loro che hanno stuprato tuo figlio, lascia siano loro a farli e solo dopo perdonali cristianamente ma non dimenticare, non farlo mai, e vai avanti esigendo giustizia per tutti i nostri figli. Ti prometto che saremo al tuo fianco, al vostro fianco.Tuo figlio, oggi, è il figlio dell’Italia per bene, è mio figlio, è nostro figlio e noi ci battetermo per difenderlo e difendere con determinazione tutte le altre migliaia di giovani che, speriamo, seguano il suo esempio. Perché una scuola che impone il rispetto delle regole non è degna di istruire i nostri figli se non si interroga se quelle regole siano giuste o ingiuste ed è arrivato il momento di dire basta agli abusi, del punirne 1 per educarne 100.Combatteremo affinché il sopruso di 1 diventi  il rispetto di 100 e 100 e ancora 100 …. all’infinito.

Manola Bozzelli – Associazione Arbitrium

con Valeria Panetta Linda Corrias Diana Corniola Lucia Guidorzi Mino Corniola

Associazione Arbitrium

https://www.ilrestodelcarlino.it/…/senza-mascherina…