Le delibere emesse dalla Commissione Europea in data 21.12.2020 e successivamente in data

06.01.2021 avevano autorizzato (non approvato) in via condizionata l’immissione sul mercato dei

c.d. vaccini a mRna anti covid-19: il Comirnaty/Pfizer e lo Spikevax/Moderna.

Non mi attarderò a specificare, al momento, su quali categorie della popolazione italiana furono

imposti gli inoculi, nei mesi successivi a quelle determine, nè sulle età anagrafiche dei cd.

vaccinabili, cui venne consigliato od imposto gradualmente e nel tempo il prodotto c.d. vaccino.

Giova, invero, in questa sede, porre l’accento sulle condizioni imposte dalla Commissione

Europea, ai fini della immissione in commercio del prodotto c.d. “vaccinale”: le delibere infatti

richiamano il Regolamento n. 726/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio omonimo,

emesso il 31.03.2004 e modificato -guarda caso- a fine anno 2018, con il regolamento UE n.

2019/5.

In particolare, la delibera del 21.12.2021 al punto 3. così recita: “ L’autorizzazione all’immissione in

commercio del medicinale “Comirnaty” – Vaccino a mRna contro COVID-19 (modificato a livello dei

nucleosidi) dovrebbe pertanto essere rilasciata subordinatamente a determinate condizioni, in conformità

all’articolo 14bis del regolamento (CE) n. 726/2004 e al regolamento (CE) n. 507/2006…”.

Rammentiamo, per inciso, che a livello europeo il prodotto è volto a prevenire la malattia e non

l’infezione, come erroneamente propugnato dal nostro governo, che con i DD.LL. n- 44/21 e n.

52/21 e ss.mm.ii. ha imposto il farmaco, al fine di evitare la diffusione del virus.

Affinando ulteriormente la disamina della tematica de qua -e per chiarezza del lettore,- l’articolo

14-bis espressamente citato dalla delibera europea si riferisce:

1) in primis, ai “pazienti”, ovvero a tutti coloro che necessitano di cure mediche, per l’appunto e

non all’intera platea nazionale, composta dai 60 milione di italiani;

2) il prodotto, giacchè non integralmente sperimentato in ogni sua fase (la norma si riferisce ad

una tempistica, che precede la presentazione di dati clinici dettagliati) coinvolge esigenze mediche

insoddisfatte di detti pazienti, colpiti anche potenzialmente (cfr. il lemme “prevenire” al punto 1.

dell’art. 14-bis) da malattie gravemente invalidanti o potenzialmente letali, per le quali: “…2….. non

esiste un metodo soddisfacente di diagnosi, prevenzione o trattamento autorizzato nell’Unione o, … apporterà

un sostanziale vantaggio terapeutico a quanti ne sono affetti…”;

3) ed ora veniamo al punto nodale della tematica: la norma sempre al punto 1. disciplina i

presupposti dell’autorizzazione in oggetto: “… a condizione che i benefici derivanti dalla disponibilità

immediata sul mercato del medicinale in questione superino il rischio dovuto al fatto che sono tuttora necessari

dati supplementari…”.

In sostanza, i benefici (e non i “bonifici” elargiti a questo od a quel viro-star da marciapiede

mediatico, i cui c.v. evidenziano i conflitti di interesse con le case farmaceutiche) devono superare

i rischi connessi e correlati al medicinale non ancora approvato.

Il tenore della norma, invero di discreta lunghezza, è vieppiù chiaro, man mano si procede nella

sua disamina. Infatti, il punto 5. specifica gli obblighi del titolare di un’autorizzazione

all’immissione in commercio condizionata, che dovrà necessariamente ed a pena della mancata

approvazione del farmaco “completare gli studi in corso o condurre a nuovi studi al fine di confermare che

il rapporto rischio/beneficio è favorevole…”.

Il foglietto illustrativo redatto dalle case farmaceutiche ed il riassunto delle caratteristiche del

prodotto dovranno obbligatoriamente rendere edotto chiunque del rilascio dell’autorizzazione

subordinata a condizione sospensiva e dulcis in fundo, l’autorizzazione così rilasciata avrà valida

massima di un anno, rinnovabile (fin tanto non verranno esperite tutte le fasi di studio, quindi nella

specie per Comirnaty fino all’anno 2024 e per Spikevax fino al 2023).

Sui punti che precedono e sui benefici dell’inoculazione di un farmaco impropriamente definito

vaccino -per una molteplice serie di motivi, che approfondiremo in altra occasione- occorrerebbe

stendere un pietoso velo: è dato empirico, noto alla stragrande maggioranza della popolazione

“mondiale” come Comirnaty e Spikevax, in dosi omologhe o etereloghe poco importa, non solo

non prevengano la malattia, ma neppure proteggano dalle forme più severe della medesima

COVID-19.

A tacere per ora, giacchè argomentazione complessa da approfondire più avanti, delle mancate

terapie domiciliari, va ribadito che, al netto dell’inefficacia del prodotto ai fini prefissati e desiderati

da case produttrici e governo nazionale, i benefici, risibilissimi e solo in minima parte

concretamente realizzabili, sono superati di gran lunga dai potenziali e purtroppo reali effetti

avversi: le così definite conseguenze nefaste e sistemiche, che il c.d. vaccino produce agli organi

vitali del soggetto, cui è stato inoculato. In particolare, risultano segnatamente interessati: il cuore

ed i vasi sanguigni, con produzione di peri-miocarditi, infarti del miocardio e trombosi di diversi

distretti, nonché il sistema nervoso. Mentre il probabile abbattimento delle difese immunitarie

sarebbe responsabile dei moltissimi casi di Herpes Zoster (fuoco di Sant’Antonio) riscontrati nei

vaccinati (per inciso: avrete notato che da una manciata di mesi si assiste alla pubblicità -sui canali

televisivi di Stato- di un vaccino apposito contro il fuoco di Sant’antonio; recita un proverbio: “ a

pensar male si fa peccato ma a volte ci si piglia…”). La riduzione dell’immunità c.d. “innata” non può escludersi sia addirittura foriera della riaccensione di malattie tumorali, che precedentemente

erano tenute sotto controllo (c.d.“slatentizzazione”).

Giova ribadire, peraltro, come “gli studi in corso” (rectius, farmacovigilanza attiva), che la norma

anzi richiamata, al punto 5. impone ai fini del rilascio e della permanenza dell’autorizzazione

condizionata, non siano trasparenti, nè verificabili. Nessun ricercatore o scienziato, che ne abbia

fatto richiesta, è stato reso edotto degli esiti di detti doverosi approfondimenti empirici e scientifici

e, ciò nonostante, il prodotto c.d. vaccino è stato autorizzato e persino consigliato ai minori, dai 5

ai 18 anni ed alle donne gravide ed in fase di allattamento (per inciso, è sufficiente leggere le schede

tecniche dei “vaccini” SpikeVax e Comirnaty allegate anche alle circolari del Ministero della

Salute, per verificare come si sia proceduto senza dovuta prudenza a vaccinare le donne gravide

nonostante sia riportato che “i dati relativi all’uso del vaccino in donne in gravidanza sono limitati. Gli

studi sugli animali non indicano effetti dannosi…”: studi limitati e studi sugli animali! Occorre

aggiungere altro?!).

In sostanza e nella totale assenza di studi di genotossicità e cancerogenicità, si è indotta la

popolazione, in gran parte sana (e comunque sui fragili non vi era stata alcuna sperimentazione,

si badi bene, che potesse tener conto delle interazioni del cd. vaccino con altri farmaci in corso

d’assunzione né con altre comorbilità!) alla somministrazione di un farmaco, che potrebbe

addirittura interferire col genoma delle cellule riceventi, atteso che la parte genetica dei vaccini,

che inducono alla produzione di proteina Spike può trascriversi inversamente nel DNA umano,

fino a produrre effetti imprevedibili (cd. trascrittasi inversa che pure è stata dimostrata, da uno

studio svedese, sulle cellule epatiche https://comedonchisciotte.org/dimostrata-la-trascrittasiinversa-

cn-il-vaccino-pfizer-seri-interrogativi-sulla-genotossicita/ ed anche:

https://t.me/PaoloBellavite/3281

Gli enti autorizzati in via condizionata, per giunta, hanno inteso inopinatamente e con una

prosaica giustificazione (motivi “etici”) sottoporre ad inoculo del prodotto vaccinale pure il c.d.

“gruppo di controllo”, cui era stato somministrato in doppio cieco (quindi ad insaputa di

“inoculato” e medico vaccinatore) il “placebo”.

A questa stregua, purtroppo, non sussistono termini di confronto, atti a verificare e monitorare (il

c.d. “follow up”) l’insorgenza e l’incidenza di patologie d qualsivoglia tipo e grado (pure la covid-

19) e la loro intensità e virulenza nel gruppo dei vaccinati ed in quello dei “non realmente”

vaccinati.

A nulla sinora sono valsi i FOIA e le varie istanze di accesso a detti presunti studi -che avrebbero

dovuto essere condotti dai “titolari delle autorizzazioni condizionate”- presentati da volenterose

associazioni di categoria e da autorevoli Medici ed Avvocati, in prima linea, il cui unico fine è

quello di far emergere la verità in tutta la sua pienezza dirompente, foss’anche quella più cruda ed

agghiacciante, pur di rendere finalmente consapevole la popolazione tutta.

L’agenzia del farmaco europea (EMA) e la nostra AIFA hanno opposto un secco rifiuto

all’ostensione delle relazioni intermedie e degli PSUR (Periodic Safety Update Report) – Rapporto

Periodico di Aggiornamento sulla Sicurezza – che costituisce una valutazione periodica del

rapporto beneficio-rischio di un medicinale e fornisce un’analisi della sua sicurezza ed efficacia

durante il suo ciclo di vita.

Parrebbe che EMA abbia addirittura decretato, in modo alquanto specioso, che sia contrario

all’interesse pubblico e/o sia soggetto a segreto militare (secretazione) il dato periodico

sull’efficacia del prodotto che, come anzi esposto ed imposto dall’art. 14bis del regolamento (CE)

n. 726/2004, costituisce la condizione minima per la permanenza dell’autorizzazione

condizionata.

A chiusa -trattandosi di concetto di primaria importanza, ai fini della valutazione di benefici e

rischi dell’inoculazione del prodotto de quo- occorre sottolineare che le varianti, prodotte dai

vaccinati medesimi (Dott. Ricciardi docet all’uopo, ma pure il Prof. Bizzarri ha approfondito la

tematica), sono fortunatamente e gradualmente sempre meno virulente, rispetto all’originario

ceppo di Wuhan. Per contro, il rischio di contrarre patologie invalidanti, in correlazione alla

somministrazione del farmaco sperimentale, è di gran lunga superiore a quello di contrarre la

malattia covid-19, con effetti nefasti sulla propria salute.

E così, al netto del fatto che è ormai notorio che la covid avrebbe potuto essere curata a domicilio

con antinfiammatori, riducendo per ciò stesso l’ospedalizzazione del 90%, mentre –ahinoi- il

prodotto sperimentale viene ulteriormente consigliato persino ai minori, se non addirittura

reiteratamente imposto ai sanitari da quasi due anni.

L’auspicio è che si trovi un “giudice a Roma”, in alternativa all’omologo berlinese di brechtiana

memoria e che si dia finalmente il via al più grande processo per “crimini contro l’umanità”, dopo

Norimberga.

Ad maiora…

Per Associazione Arbitrium

Avv. Valeria Panetta

… et semper mala sunt !

Mi sto ancora chiedendo ed interrogo sul punto tutti voi:  come può un governo, che non è promanazione di un consesso di rappresentanti parlamentari eletti dal Popolo Sovrano, decretare quotidianamente da quasi due anni e mezzo le peggiori nefandezze normative, in spregio ai principi dell’Ordinamento giuridico e della Sovrana Carta Costituzionale: quella che costituisce in sostanza lo Statuto della nostra Res publica, sempre più res privata di pochi.

Quei “pochi”, che avendo occupato nell’ignavia collettiva i più altri scranni di questo vituperato e saccheggiato Paese, a loro volta non sono altro che i burattini dei reali Dei ex machina: banchieri a capo di multinazionali, più potenti di Nazioni estese come gli USA.

Leggevo, tempo fa, un approfondimento di geopolitica, redatto da qualcuno, di cui onestamente ora non ricordo il nome e che deponeva in tal senso. Suonava più o meno così: secondo voi possono gli USA, una delle massime potenze a livello mondiale, eleggere come Presidente un sostanziale mentecatto, che non è neppure in grado di leggere un discorso davanti al popolo americano? E’ ovvio che chi regge le fila del mondo voglia far intendere che il potere non è più nelle mani delle superpotenze, i cui confini sono costituiti da territori nazionali, ma in quelle di coloro, che governano aree sovra nazionali.

Se pensiamo che fra i massimi sovvenzionatori dell’OMS vi è la fondazione “Bill e Melinda Gates”, forse anche i più profani potranno drizzare le antenne e comprendere a cosa mi sto riferendo.

Ora, non vi è più alcun dubbio che l’Italia sia divenuta, da un lato, terreno di scontro e divisioni fra quelle superpotenze (Nato da un lato e asse BRICS dall’altro), dall’altra terreno di conquiste vere e proprie da parte di speculatori e business men, dediti allo smantellamento dello stato sociale ed alla privatizzazione di ogni settore ed area di interesse pubblico, per ingrassare i propri portafogli, detenuti nei forzieri di banche off shore.

In tutto il marasma creato ad arte negli ultimi tre anni, si sono avvicendati due governi, che hanno raso al suolo senza pudore quel minimo apporto economico, che poteva essere fornito dalle PMI e dal risparmio delle famiglie italiane, notoriamente apprezzato a livello mondiale, giacchè come “formiche” avevano oculatamente messo da parte piccoli o grandi  patrimoni, a seconda delle disponibilità di ognuna di quelle, ed avevano contribuito alla creazione di uno Stato sociale e di Diritto.

Certamente non avevano dato vita all’attuale Stato etico, che oramai la fa da padrone con quell’arrogante e supponente tono da “maestrine”, che  per contro dovrebbero tornare ai banchi di scuola, per l’analfabetismo funzionale che promana da quelle bocche.

Se questa è la cornice, che fa da perimetro in senso più che imbarazzante al quadro dello stato dell’Italia, vediamo ora chi partecipa del suo contenuto e di quale cibo alimenta l’economia italiana, che vieppiù potrebbe somigliare alla metafora “panem et circenses”: masse di italioti allo sbaraglio in questi anni sono nate, cresciute e pasciute a poppate di trasmissioni televisive di regime, in cui il migliore protagonista ha la rogna; l’enfatizzazione del male, come antagonista di un prosaico e non più modaiolo “bene” (basti notare il successo musicale dei Maneskin… macheschif !); ministri di  governi, che si avvicendano nello sconforto di quei pochi increduli, sani cittadini, che assistono senza poter muovere verbo, davanti al pressapochismo ed alla superficialità di governanti, che alla meglio, non parlano la lingua madre, figurarsi gestire le sorti di un popolo di sessanta milioni di anime perse.

Cosa poteva partorire un consesso di cotanti “gatti e volpi”, quando tutti siamo diventati nel tempo come Pinocchio: privi della Coscienza del grillo parlante e con unico consigliere Lucignolo ?

Domanda retorica, naturalmente, çà va sans dire !

E cosa possiamo attenderci, a fortiori, quando uno dei pochi giudici coraggiosi, che si contano sulle dita di una mano mozza, emette uno dei provvedimenti migliori che la Magistratura italiana avrebbe potuto pronunciare negli ultimi tre anni di farsa pandemica, se non che il Ministro della Salute, un burocrate, il cui c.v. è ristretto a poche righe di una paginetta, lo attacchi ferocemente davanti alle tv di regime (quei circensi di cui anzi ho accennato) ?

Mi attendo -così come si augurano i più puri e risvegliati concittadini ancora rimasti in piedi, dopo la tempesta perfetta che abbiamo affrontato- che quel Ministro, che esorbita il proprio ruolo e le proprie prerogative, se ne vada, si dimetta, trascinando con sè tutti i suoi sodali,  i Lucignoli, che ingrassano grazie -o meglio a causa- dell’ ignavia, di cui è pervasa la gens italica.

Chissà che i Pinocchio non possano tramutarsi realmente in creature in carne e ossa: “i risvegliati”, quelli che possano far saltare il tavolo, intorno al quale le belve si sono sedute ed hanno smembrato quello che fu il Bel Paese, cibandosi di esso.

Ad maiora…

VP

Cara Giudice Susanna Zanda, 

sentiamo il bisogno di esprimere la nostra solidarietà a Lei e a tutta la Magistratura che, con non poca fatica ma a testa alta, sta combattendo nelle aule di giustizia del nostro Paese contro il dispotico e distopico sovvertimento della legalità posto in essere dal governo italiano che, ignobilmente e impunemente, ha travalicato ogni minima traccia di rispetto per la persona e i diritti fondamentali, che la connotano e  sostanziano.

In questi ultimi due anni e mezzo si è assistito al vilipendio della Carta Costituzionale che, come Lei evidenzia nel Suo decreto, è e deve restare essenzialmente “personocentrica”, vietando il sacrificio del singolo per un presunto –e per giunta irrealizzabile in tal caso- interesse collettivo. I più sono rimasti inermi, quelli come noi hanno iniziato una battaglia senza sosta a difesa della legalità.

In questo momento Lei rappresenta uno di quei luminosissimi raggi di sole -come altri meravigliosi Suoi colleghi che stanno difendendo coi loro provvedimenti la legalità stuprata dal governo di questo nostro amato Paese  -che ci rimette in pari coi nostri ideali -non più solo illusoriamente sperati e agognati ma concretamente applicati e vivi in cotanta giurisprudenza.

Lei ci ha rimesso in pace anche col bisogno di giustizia per il quale, incessantemente, ci battiamo tutti noi, che siamo semplici cittadini tanto quanto Lei: paladini su vari fronti della Libertà che ci spetta per diritto di nascita.

Ci siamo svegliati un brutto giorno, rendendoci conto d’essere stati fino a quel momento figli quasi -ahimè-  inconsapevoli della nostra amata Costituzione, recuperando il senso d’appartenenza ad una Libertà troppe volte data per scontata e che non può MAI essere concessa dall’alto, ma sempre dovrà essere garantita, quale diritto fondamentale ed inviolabile, ad ogni essere umano.

A Lei il nostro grazie, prima sommesso e ossequioso, poi urlato, difeso, sbandierato e solidale.

La immaginiamo forte come una quercia che non cede all’incalzare dei venti della calunnia e degli acquazzoni denigratori che provengono dai massimi esponenti istituzionali di questa farsa grottesca, Lei che resiste indomita con una determinazione che può non essere esente da fragilità, ma che è forza che non si piega, caso mai si spezza (frangar non flectar diceva Foscolo!)

Chiunque la osteggi Le dà la possibilità di dare un ennesimo volto al nemico: è un privilegio.

All’uopo, un ministro che si permette di denigrare un provvedimento giudiziario, irriverentemente dimentico della separazione dei poteri -anch’esso fondamentale tassello per la nostra democrazia- e dell’indipendenza della Magistratura, rappresenta il primo attore di questo teatrino immorale e illegale che va in scena, incessantemente, da oltre due anni e mezzo.

Per questo ci sentiamo di rispedire al mittente le parole che il ministro della Salute, Roberto Speranza, ai microfoni di una trasmissione televisiva di sistema qualche giorno fa, ha rivolto nei confronti del Suo provvedimento, etichettandolo come “vergognoso”, nell’incredulità di quanti, come noi, ancora non si sono abituati a questo agire governativo da “bravo” di manzoniana memoria!

E’ IL MINISTRO CHE DEVE VERGOGNARSI: per aver frodato gli Italiani, per averli ingannati, compiacente di un governo che, sostituendosi al naturale legislatore, ha imposto l’obbligo vaccinale a certe categorie di lavoratori e di cittadini, sul falso presupposto che fosse indispensabile per prevenire il contagio da Sars-Cov2 -laddove le stesse case produttrici ci dicono invece trattarsi di “vaccini  utilizzati per la prevenzione di COVID-19, malattia causata dal virus SARS-CoV-2”.

Colui, che impone ad ogni piè sospeso, con circolare del suo ministero, alla quale non allega alcuno studio scientifico a supporto, un ennesimo richiamo vaccinale o come ama chiamarlo lui: “booster“, millantando una durata immunitaria di cui ancora una volta le case produttrici non fanno menzione, ammettendo al contrario che “la durata della protezione offerta dal vaccino non è nota e sono tuttora in corso studi clinici volti a stabilirla”, deve vergognarsi, non chi mette in luce le contraddizioni e aberrazioni del sistema! 

Come possa il ministro parlare di evidenze scientifiche nella comunità internazionale, stante le contraddizioni testè rilevate, è inverosimile! Tanto più che mai a supporto dei diktat governativi e ministeriali vengono forniti ai cittadini, in ossequio all’ obbligo di trasparenza, adeguate giustificazioni scientifiche.

Non si vergogna, dunque, il ministro Speranza d’aver consentito si imponesse la vaccinazione anche alle lavoratrici in gravidanza o in allattamento a pena di sospensione dal lavoro e quindi dalla retribuzione,  nonostante le schede tecniche vaccinali ammettessero che  “i dati relativi all’uso di questi vaccini in donne in gravidanza fossero limitati” e che gli studi che non indicano effetti dannosi sono (solo) quelli sugli animali e non su un campione umano?!

Cosa ci racconta la comunità scientifica internazionale, chiamata in causa dal ministro ai microfoni, sull’eccipiente ALC-0159 contenuto nel vaccino Comirnaty, prodotto notoriamente cancerogeno e vietato per l’uso umano e animale (per lo meno prima che la dicitura scomparisse magicamente dalla scheda tecnica di uno dei produttori dell’eccipiente –la Cayman Chemical Co.)?

Cosa ci racconta il ministro circa il fatto che negli abstract (i riassunti degli studi) della Biontech/Pfizer, fossero previste non più di due somministrazioni vaccinali contenenti questo eccipiente?

Eppure, il medesimo ministro ne prevede una quarta dose, allargando la platea dei vaccinabili agli over 60 e imponendola (per ora!) ai soliti sanitari, si badi bene, solo Italiani, perché le risultanze scientifiche della comunità internazionale a cui pure si appella sono così all’avanguardia da riconoscere un sanitario ucraino rispetto a un sanitario italiano sospeso per mancata ottemperanza all’obbligo vaccinale, senza chiedergli alcun inoculo.

D’altra parte è il periodo in cui basta indossare una maglietta giallo-azzurra e spegnere i condizionatori per sentirci tutti più buoni e politicamente corretti! E’ così che ci vorrebbero questi inetti governanti: burattini non pensanti e facilmente manovrabili. Ma noi siamo la resistenza, noi siamo i paladini della legalità: esseri pensanti, dissenzienti, studiosi, eretici, indomiti professionisti che non arretrano di un cm e lavorano affinchè anche  l’ultimo di questi impostori non sarà assicurato alla giustizia per i mali inflitti al nostro popolo, con l’inganno.

E cosa aggiungere nei confronti nientepopodimeno del presidente della Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici, il dott. Filippo Anelli, allorquando si permette di criticare, anche lui, questo Suo provvedimento rivoluzionario, aggiungendo che non si tratta affatto di vaccini sperimentali, dimentico, non solo degli effetti avversi ormai notori, quanto delle contraddizioni scientifiche che si sono susseguite in questo anno e mezzo di sperimentazione?

Chissà se il dott. Anelli e il ministro Speranza ricordano il teatrino delle circolari del Ministero della  Salute sul vaccino VaxZevria di Astrazenca, che nel giro di soli 4 mesi vide susseguire ben 5 circolari –inclusa quella che ne sospendeva l’uso dopo la morte della povera Camilla Canepa – passando grottescamente da una platea vaccinale dai 18 ai 55 anni a quella over 60; raccomandando a un certo punto la vaccinazione eterologa per chi aveva fatto la prima dose Astrazeneca per poi mantenere, per i duri di comprendonio, la possibilità di fare il richiamo con lo stesso vaccino di fatto sconsigliato! Come ad ammettere: tutto va bene purchè comunque ci si vaccini nuovamente!

Quindi chi si dovrebbe vergognare? E allora, cara giudice Zanda, queste accuse al Suo indirizzo sono medaglie al valore: Lei ha sollevato il clamore festoso tra i paladini della legalità e della verità e le ire dei millantatori di falsi ideologici e di frode di Stato, incantatori di serpenti di una popolazione ormai solo terrorizzata dalla paura di morire e dimentica della voglia di vivere! Ne sia fiera e non si lasci distrarre da nulla perché abbiamo imparato che il Male, di questi tempi soprattutto, cerca sempre di fare lo sgambetto al Bene! La prenda come una conferma che il suo agire è giusto e corretto e continui a percorrere questa strada: ad maiora!

Per tutto questo e tanto altro ancora, dott.ssa Zanda, a Lei il nostro grazie accorato e solidale, perchè col suo decreto ha enucleato realtà scomode ma ormai notorie e sotto gli occhi di tutti.

Vada avanti, fiera e indomita sapendo che non è sola e milioni di Italiani la sostengono e sono pronti a scendere in piazza per Lei e per chi, come Lei, porterà nelle aule di giustizia la Verità!.

Vada avanti, in primis, perchè quando un ministro si permette di rompere un argine invalicabile emettendo giudizi di valore su un provvedimento di un’autorità giudiziaria, il motivo è essenzialmente uno e ha l’amaro e sconcertante sapore di una intimidazione rivolta a tutta la Magistratura, bacchettata come uno scolaretto indisciplinato e, nelle intenzioni, ripreso per l’orecchio e trascinato a sedere al proprio posto dove, evidentemente, muto e rassegnato, dovrebbe solo ossequiare la narrativa di sistema. Laddove il ministro Speranza si permette di diffamare il Suo provvedimento con quello che appare, ictu oculi, un proclama ideologicamente falso e che millanta evidenze scientifiche della comunità internazionale sulla sicurezza di questi vaccini che però non vengono dimostrate mai, noi tutti replichiamo che il Suo decreto ha il pregio d’aver invece e finalmente affermato in un’aula di Tribunale le nuove evidenze scientifiche poichè è ormai ben noto che i vaccini ad mRNA messaggero danneggiano e impediscono la riparazione del DNA cellulare; è stato dimostrato che  sulle cellule epatiche umane avvenga l’integrazione nel  DNA, secondo il meccanismo della trascrittasi inversa con la possibilità che ciò accada anche in altri organi, cagionando danni gravissimi alla salute.

Finalmente un provvedimento, che considera la scienza per quella che è: empirica e in continuo divenire. La vera vergogna del nostro Paese è che debba essere stato un giudice a portare a conoscenza della popolazione le risultanze scientifiche evidenti che invece la comunità internazionale alla quale si riferisce il ministro, cerca impunemente di tacitare!

Un provvedimento, il Suo, giudice Zanda, che ha restituito al “lavoro” il connotato di diritto per nascita connesso alla “dignità” umana, gravemente vilipesa dalla punizione (perchè di questo si tratta!) della sospensione di quei lavoratori che, obbligati alla vaccinazione, non si sono piegati e sono rimasti privi di ogni minima forma di sostentamento o emolumento.

Ancora una volta, pertanto, il nostro accorato monito ad andare avanti, giudice Zanda, a spargere come seme fecondo le sue conoscenze, i suoi studi, la verità scientifica e giuridica, che taluni menzogneri che ci governano vorrebbero fosse taciuta.

Continui a portare consapevolezza e legalità nelle aule di giustizia. Arriverà un giorno in cui ogni cosa sarà messa al suo posto: ogni re sul suo trono e ogni buffone tornerà al suo circo.

La verità, ha detto un giorno qualcuno, è un piatto semplice.

Con stima e gratitudine.

Per ASSOCIAZIONE ARBITRIUM – Avv. Manola Bozzelli

La leggenda popolare racconta che, quando il popolo francese si presentò sotto i palazzi del Re, urlando a gran voce “Maestà, abbiamo fame”, la Regina Maria Antonietta ribattè con un vergognoso:” dategli le brioche”, con tono di supposto scherno all’indirizzo dei poveri affamati, che in seguito la ghigliottinarono.

Oggi, purtroppo o per sfortuna, il Popolo italiano -per non disquisire dei cugini francesi- non è affamato, o meglio, non ancora ‘si tanto da recarsi minaccioso sotto i palazzi governativi, occupati pro tempore dal draconiano “lacrime e sangue”, attuale innominabile primo ministro.

Ciò  non significa che il Popolo –sovrano, in base alla nostra dimenticata, quanto vituperata Carta Costituzionale- non possa risvegliarsi dal sonno profondo, in cui -complici anche gli assetti governativi ed i media di regime- è caduto da diversi anni.

Ciò che appare ictu oculi evidentissimo è il netto e totale scollamento fra gli occupanti i palazzi istituzionali e il Popolo Sovrano; fra alcuna magistratura ed il Popolo Sovrano; fra certa politica ed il sempre sovrano Popolo.

A fronte di un magistrato “risvegliato” (da ultimo la Dott.ssa Zanda del Tribunale di Firenze), che in limine litis ricorda i principi inviolabili dettati dalla Costituzione, la nostra Bibbia, riscontriamo la presenza, purtroppo, di tanti altri che ancora oggi, all’alba di due anni e mezzo dall’inizio della farsa pandemica, si permettono ancora di riferire che i farmaci c.d. “vaccini” sono “sicuri e affidabili”… perchè lo dicono EMA ed AIFA (vedi ex plurimis: Sez. IX del Tribunale di Milano ed annessa Corte di Appello meneghina).

Ebbene si, cari amici, esistono ancora giudici convinti che il vaccino sia cosa “buona e giusta” e che vada inoculato persino ai minorenni, sulle nostre giovani generazioni, sul nostro futuro, con buona pace di tutti i danneggiati, grandi e piccini, che da tempo chiedono a gran voce la formazione di una Commissione di inchiesta parlamentare sui gravi effetti avversi provocati dei prodotti sperimentali.

Decenni fa, vennero processati gli “scienziati” nazisti, aguzzini in camice bianco, per aver condotto esperimenti sulla pelle di tanta povera gente, in quello che divenne noto come l’Olocausto, un sostanziale genocidio, che ricordiamo ogni anno con vergogna e ribrezzo.

Si aprì un processo a Norimberga e vennero impiccati gli immondi orchi, responsabili di torture persino sui più piccoli, rei di non appartenere alla razza ariana. Il Popolo anche in quel caso sapeva, ma faceva lo “str…uzzo” metteva la testa sotto la sabbia, insomma.

Chissà quando, ma credo in un tempo non troppo lontano, assisteremo all’apertura di una “ Norimberga 2”, affinchè i responsabili tutti a livello globale degli orridi traffici e degli attuali sacrifici umani paghino per le loro malefatte.

Nessuno escluso, tantomeno i magistrati ed i politici complici della mattanza.

Ad maiora…

VP

Arbitrium anche stavolta è al fianco del dott. Giuseppe Barbaro, cardiologo del policlinico Umberto I° di Roma, fiore all’occhiello di questa ormai violentata sanità italiana. Anche lui massacrato per aver semplicemente espresso il suo autorevole pensiero scientifico, anche lui incolpato del reato d’opinione! Come ieri, fisicamente tramite l’Avv. Bozzelli, Arbitrium è stata presente a Bologna a sostegno del caro “dottorino” Fabio Milani, così domani 9 GIUGNO 2022 sarà a Roma con l’avv. Manola Bozzelli e Valeria Panetta, insieme a moltissimi altri colleghi dei vari fori italiani, associazioni, medici, magistrati e professionisti che con la loro tenacia stanno combattendo la grave distopia di questo momento storico.
Grazie a tutti, popolo di Arbitrium

Anche stavolta inondiamo da qui alle prossime 24 h di pec e mail l’ordine dei medici di Roma a sostegno del dott. Giuseppe Barbaro.

Qui di seguito un esempio di lettera che potrete personalizzare:

Egregio presidente,
Con la presente sono a dare il mio personale sostegno al dott. Giuseppe Barbaro che codesto spettabile Ordine ha sottoposto a procedimento disciplinare per quello che ormai, vergognosamente, è sempre più un reato di opinione, a fronte dell’agire in scienza e coscienza di un professionista che ha le competenze adeguate per apportare alla scienza quel dubbio operoso, saggio, prudente, quello che consente di migliorare al di sopra di inaccettabili dogmatismi che non possono e non devono fare rima con scienza essendo piuttosto espressione di uno scientismo asservito al dettato politico e alle lobby farmaceutiche.
Che sia la vergogna per un agire tanto indegno quanto oltraggioso per la scienza, per i professionisti del campo sanitario e per i fruitori della sanità, a illuminare le vostre decisioni. Possa la vera scienza ricordarvi che il primo obbligo di un medico è non nuocere!
Tanto dovevo.
Distinti saluti
Firma”

La pec è: protocollo@pec.omceoroma.it

Per chi non ha pec la mail è: info@ordinemediciroma.it – mettere “alla c.a. del Presidente dott. Antonio Magi

Grazie sin da ora.
Associazione Arbitrium

LESSON NUMBER 1:
Qual è la ratio dell’obbligo vaccinale? “Tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza per la prevenzione dell’infezione da Sars-Cov2” -ripeto: per la prevenzione dell’infezione da Sars-Cov2- (fonte normativa art. 4 comma 1 DL 44/2021)
LESSON NUMBER 2:
A cosa serve Comirnaty – A cosa serve Spikevax: “Comirnaty (e vale anche per Spikevax) è un vaccino utilizzato per la prevenzione di Covid-19, malattia causata dal virus Sars-Cov2”.(fonte: Schede tecniche vaccini Comirnaty (di BionTech/Pfizer) e Spikevax (di Moderna) del 7 aprile 2022 allegate alla circolare 21209 dell’8 aprile 2022 del Ministero della Salute)
LESSON NUMBER 3:

Incrociamo il dato fondamentale della lesson nember 1, ossia la ratio dell’obbligo vaccinale,  “Tutelare la salute pubblica attraverso la prevenzione dell’infezione da Sars-Cov2” voluta dal governo/legislatore e colleghiamolo alla lesson number 2 ovvero a quanto le case produttrici dei maggiori elisir dichiarano: “vaccino utilizzato per la prevenzione di Covid-19, malattia causata dal virus Sars-Cov2”.Cosa salta all’occhio? Che la ratio dell’obbligo vaccinale non trova soddisfazione nelle caratteristiche del prodotto imposto: il governo/ legislatore vuol prevenire l’infezione le case produttrici dichiarano che previene la malattia non l’infezione. Chiaro vero? Non ci sono dubbi? 
LESSON NUMBER 4:

Durata della protezione e limitazioni dell’efficacia del vaccino:”La durata della protezione offerta dal vaccino non è nota; sono tuttora in corso studi clinici volti a stabilirla” ripeto: la durata della protezione non è nota- ripeto: sono tuttora in corso studi volti ad accertarla.(fonte schede tecniche del vaccino ut supra).
LESSON NUMBER 5:”

Alla luce delle attuali evidenze (…) sarà possibile la somministrazione della dose di richiamo (booster) dopo un intervallo minimo di almeno quattro mesi (120 gg) dal completamento del ciclo vaccinale primario”(fonte circolare 59207 del 24/12/2021 del Ministero della Salute).
Gli alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado e quelli dell’istruzione professionale, con due casi positivi in classe hanno potuto frequentare in presenza solo se dimostravano di avere concluso il ciclo vaccinale  primario o di essere guariti da  meno  di  centoventi  giorni  oppure  di  avere effettuato la dose di richiamo. Per gli altri soggetti non  vaccinati  o  non  guariti  nei  termini summenzionati, si è applicata la  didattica  digitale  integrata (DDI)  per  la durata di dieci giorni (fonte art. 4 comma 1 lettera c) punto 2) DL 1/2022)
LESSON NUMBER 6:

Perché le case produttrici dei vaccini dichiarano che la durata della protezione offerta dal vaccino non è nota e che sono tuttora in corso studi clinici volti a stabilirla e invece il Ministero della Salute e il governo/legislatore stabiliscono termini di efficacia (120 gg) entro i quali effettuare le dosi di richiamo (90 gg post guarigione) e impediscono persino l’accesso alla didattica in presenza (e sospendono dal lavoro il personale obbligato) se detti termini non sono rispettati? È il Ministero della Salute che non ha trasmesso questi studi alle case produttrici o sono le case produttrici che non li ritengono validi? Sta di fatto che non li recepiscono. Qualcosa non quadra.
LESSON NUMBER 7:

COSA NON VI È CHIARO? QUANDO CI SVEGLIAMO?
Manola Bozzelli

La quota associativa è di 30,00€

Troverai tutti i riferimenti seguendo il link

https://www.arbitrium.org/wp/registrazione-soci


UNITI SI VINCE!
Associazione ARBITRIUM

Perché si fa un vaccino?

Per due motivi:

1) per evitare forme gravi e mortali di malattia con relativi ricoveri ospedalieri

2) per interrompere la trasmissione  del germe.


Questi pseudo trattamenti preventivi sono stati approvati in via emergenzale e sotto condizione , dopo studi che, in realtà ,non sono stati condotti per esplorare nessuno dei due obiettivi.Infatti per un’infezione che nella gran parte dei casi ha un andamento pauci o asintomatico,per capire se il trattamento riesca ad evitare forme gravi necessita un numero di persone arruolate molto superiore ai 30.000 circa che ,nel migliore dei casi, sono stati utilizzate per questi studi ed inoltre è ovviamente necessario più tempo dei circa quattro mesi di indagini che hanno portato all’autorizzazione.Si pensi che per valutare l’efficacia relativa ci si è accontentati di considerare i casi lievi di Covid nei due diversi gruppi ( quello inoculato col trattamento e quello placebo) così che bastava un sintomo ed un esame PCR positivo ( peraltro senza avere specificato a quali e quanti geni era la positività e a quanti cicli di amplificazione erano tarati i test) per farli rientrare tra i casi Covid cercati.Così trovati per esempio circa 170 casi, come sopra considerati, si sono tratte le prime conclusioni che hanno portato al raggiungimento del primo endpoint e alla successiva autorizzazione.Avete capito bene ? ….   8 casi in un gruppo e 162 nell’altro, senza peraltro ricoveri per Covid o casi gravi di Covid,  su 30.000 persone,   sono bastati per avere l’autorizzazione.Cerchiamo di  capire cosa vuol dire efficacia al 60,90,95% perché forse l’espressione  inganna. Nell’esempio di sopra avere 8 casi( lievi ripetiamolo come un mantra) tra i “vaccinati”( fra virgolette non a caso) e 162 tra i trattati con soluzione fisiologica ( gruppo placebo) porta che il 95% dei casi si sono verificati tra i non vaccinati e il 5% tra i vaccinati.Ottimo direte voi .In realtà questo è il rischio relativo.Il rischio assoluto ovvero quante persone su 100 si ammalano se non vaccinati è ben diverso e si ottiene considerando i 154( 162-8=154) che si sono ammalati su 15000 circa che non erano vaccinati.Questo numero è 1% ossia una persona su cento che non si vaccina rischia di ammalarsi  peraltro di forma lieve. Per quanto riguarda il secondo punto ossia se le persone vaccinate possano o meno trasmettere l’infezione, per stessa ammissione degli autori degli studi non sono stati fatti a tutti i partecipanti al gruppo dei vaccinati almeno due tamponi settimanali per seguire i casi di positività  in assenza di sintomi.

Considerato che si tratta di “vaccini” che stimolano la formazione da parte dell’organismo trattato della proteina spike e di non ulteriori antigeni virali è molto facile che,  come  altri vaccini che immunizzano verso una o pochissime componenti antigeniche   del germe ( ad esempio i vaccini antidifterico e antipertossico) non permettano di evitare il contagio da parte dei vaccinati che si infettano. Quindi per concludere, sia pure a condizione che le case farmaceutiche diano di volta in volta altri dati fino al completamento degli studi, sono stati autorizzati trattamenti i cui studi  non rispondevano a nessuno dei requisiti per cui un vaccino deve essere fatto. Ognuno di voi si ponga una domanda e si dia una risposta.

Nel frattempo consideriamo che, per motivi che vengono riferiti come etici dalle case farmaceutiche, i gruppi placebo riceveranno o hanno già ricevuto il “ vaccino” così che diventa impossibile fare un raffronto non esistendo più un gruppo di  paragone.Ovvero fare il delitto e cancellare le prove.bmj.com/content/371/bmj.m4037    

AGI – “Aumenta di ora in ora il numero degli operatori sanitari contagiati presso l’ospedale di Taormina.

Secondo quanto ci riferiscono i nostri referenti, il focolaio sarebbe divampato lo scorso 2 maggionel reparto di cardiologia”.Così in una nota Antonio De Palma, presidente nazionale del Nursing Up.

“Inizialmente gli infermieri, tutti già regolarmente vaccinati, che si sono re-infettati di Covid – spiega – erano solo 2,rispetto agli 11 casi totali tra pazienti e operatori socio sanitari.Ora, secondo le nostre fonti ufficiose, i casi sono saliti a 20 in poche ore, con gli infermieri contagiatiche sarebbero già 5.Mentre attendiamo che la locale Direzione sanitaria confermi i dati ufficiali, abbiamo realizzatoun report sindacale per capire quello che sta accadendo in Italia nelle ultime settimane”.
Oltre a Taormina, continua De Palma “ci sono due infermieri contagiati al Policlinico di Messina sempre nelle ultime 24 ore.E poi in precedenza abbiamo i 7 infermieri di Abbiategrasso, i 2 di Pesaro e poi i casi precedenti del Moscati di Avellino(in tutto 3 infermieri), di Brescia e di Latina rispettivamente con 2 e 5 colleghi infettati”.
“Apparentemente sembrerebbero cifre irrisorie – aggiunge De Palma – ma in realtà ciòche ci preoccupa di più è la scarsa attenzione che le Regioni stanno dando a questi accadimenti.Si tratta come detto di infermieri che hanno ricevuto regolarmente la seconda dose del vaccino tra gennaio e febbraio”.
“Le motivazioni dei contagi degli infermieri già vaccinati non possono essere semplicemente legatealla già nota non totale efficacia dei farmaci. Tutto questo non è sufficiente.Le Direzioni sanitarie fanno difficoltà a fornire informazioni ufficiali e questo ci lascia pensare, ancora una volta – si legge nella nota del sindacato – che siamo di fronte a quella superficialità che più volte abbiamo già pagatosulla nostra pelle durante questa emergenza sanitaria”.
Ciò che preoccupa gli infermieri, spiega il sindacato “ancora una volta, la mancanza di politichedi programmazione tempestive ed omogenee, come gli screening di misurazione del livello anticorpalesul personale sanitario che noi come sindacato continuiamo a chiedere a gran voce alle aziende sanitarie. Solo così, evidentemente, si potrà agire ‘preventivamente’, per evitare l’esposizione al rischio contagio di quei colleghi già vaccinati, che operano nei reparti con pazienti fragili, e che potrebbero involontariamente diventare veicolo di contagio essi stessi nel momento in cui si infettano anche se già sottoposti alla seconda dose”.

Ci stiamo occupando incessantemente di fornire consulenza e supporto stretegico ed emotivo a tutti coloro i quali ci stanno contattando da giorni a seguito della ricezione della lettera ASL di invito vaccinale.  

Al fine di organizzare al meglio il lavoro e di essere più rapidi e incisivi possibile nella replica all’ASL, vi chiediamo di rispettare poche semplici regole fondamentali:

– Quando riceverete una pec su pec o una raccomandata a/r che avrete ritirato, sia essa da parte del Medico Competente o dell’ASL, con la comunicazione di cui all’art. 4 comma 5 del DL 44/2021, scriveteci alla nostra casella dedicata:pecraccomandata@arbitrium.org
Allegate alla mail i seguenti dati e documenti:

– nome, cognome, c.f., residenza, n. cellulare (per ogni evenienza), professione svolta, luogo di lavoro

– la lettera ricevuta (NON screen-shot NON foto, SOLO documenti in pdf)

– eventuali prenotazioni di esami pre vaccinali, se ne siete già in possesso,

– Se il Vostro MMG rifiuta di prescrivere le analisi e serve diffidarlo, inviateci il suo nome cognome e indirizzo mail o altro

– prenotazione visita specialistica o del medico di medicina generale, cercate di reperire prenotazione (fatevi mandare mail dal medico con l’indicazione dell’appuntamento), alla peggio autocertificherete

– certificato d’esonero se in possesso

– ASL di appartenenza

– PEC relativa alla vostra associazione

Vi ringraziamo per la collaborazione!

ABBIATE IL CORAGGIO DI ESSERE LIBERI!

UNITI CE LA FAREMO!

Associazione Arbitrium