ARBITRIUM PSG
Gent.mo Dirigente Scolastico,
Gent.mi docenti
Nella giornata della memoria, per non dimenticare: “COME EMANUELE”
Ore 15,00. Oggi pomeriggio, dopo pranzo, non ho perso tempo: ho deciso che finirò i compiti velocemente così potrò andare a scuola calcio, il mister dopo l’allenamento farà le convocazioni per il torneo. Sono emozionato ma sono bravo, e mi impegno. Lui a me ci tiene. Devo stare calmo. Andrà tutto bene.
Ore 19,00. Mamma… papà… il mister non mi ha convocato: ha detto che deve parlare prima con voi. Gli ho detto che voi siete felici per me, che mi potete accompagnare in trasferta, vero? Ma lui ha detto che per convocarmi serve un documento. Anzi, da domani serve questo documento per andare ad allenamento. Gli ho detto che la visita sportiva l’abbiamo fatta prima dell’iscrizione e che era tutto a posto, sono in formissima.
Ore 22,00. Mamma e papà domani vanno a parlare con il mister. Quanti problemi questi adulti. Sono bravo, mi impegno, sto bene, sono sempre presente agli allenamenti, il dottore dello sport mi ha anche fatto i complimenti. Cos’altro può mai servire? Mah! Ho sonno. Domani inizia l’allenamento duro, mi concentro solo su quello.
Ore 7,30: Mamma, stanotte ho sognato di giocare in uno stadio vero. C’erano i cori, gli striscioni e io mi alzavo la maglia come fanno i calciatori veri, dopo un gol, e sotto ne avevo un’altra con scritto “ho realizzato il mio sogno”. È stato un bel gol e da grande farò il calciatore. Voi applaudivate, nel sogno: tu ma’, piangevi di gioia! Pa’ urlava più di tutto lo stadio messo insieme! Metto la tazza nel lavandino e corro a scuola, oggi ho il compito di italiano.
Ore 8,30. Papà, non mi hanno fatto entrare a scuola! La professoressa ha detto che senza il documento devo tornare a casa perché qualche mio compagno ha avuto il covid. Ma io che c’entro? Sto bene e con loro non sono stato neanche vicino… in realtà non sono stato vicino a nessuno… non ce lo permettono più. Solo a calcio non mi dicono niente… Come faccio col compito in classe? Boh! Va be, sono entrati tutti tranne me, riprendo l’autobus e torno a casa, mi devo collegare in DaD (non ne posso più).
Ore 9,00. Papà puoi venirmi a prendere tu? Ero sull’autobus ma il controllore mi ha fatto scendere, ha detto che senza il documento non posso stare lì. Sì sì avevo la mascherina -non la sopporto più però: mi è diventato tutto rosso attorno alla bocca e attorno al naso, brucia, mi serve quella crema che mi mette la mamma…- Il controllore mi ha detto che domani se voglio andare a scuola col bus devo avere il documento e che mi è andata bene se non mi ha fatto la multa… ma io il biglietto ce l’avevo… boh!
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